Serie D, il punto sul girone D: cuori in gola sia in vetta che in coda. Si infiamma la lotta a cinque curve dal traguardo
Il cronometro scorre inesorabile e la sabbia nella clessidra sta per esaurirsi. La 29ª giornata del Girone D di Serie D ci consegna un quadro da brividi: a soli cinque turni dal termine della regular season (15 punti ancora a disposizione), la parola "sbagliare" è stata definitivamente cancellata dal vocabolario. Tre squadre appaiate a 63 punti sognano la Serie C, mentre in coda arrivano le prime inappellabili sentenze matematiche.
In testa alla classifica si è venuto a creare un ingorgo da batticuore. La Pistoiese non trema e passa d’autorità sul campo del Sant’Angelo (1-3). Nonostante l'illusorio vantaggio locale di Grandinetti, gli "arancioni" hanno ribaltato l'incontro nella ripresa mostrando i muscoli della grande squadra, mandando a referto Rossi, Gennari e Russo e confermando un rullino di marcia spaventoso.
Risponde colpo su colpo un Lentigione straripante, che nello scontro diretto d'alta quota stende il Piacenza per 3-1. A indirizzare il match ci hanno pensato la freddezza di Nanni dal dischetto e, soprattutto, una doppietta d'autore di Montipo, che ha reso vano il sigillo piacentino di Mustacchio nel finale. A quota 63, insieme a Pistoiese e Lentigione, c'è il Desenzano, costretto però a guardare le rivali dal divano: la sfida contro il Tropical Coriano è stata rinviata all'8 aprile, concedendo ai gardesani un potenziale, pesantissimo "match point" da sfruttare.
Se il Piacenza (54 punti) vede ormai allontanarsi definitivamente il treno per la promozione diretta, alle sue spalle succede l'incredibile. Cade rovinosamente in casa la Pro Sesto (ferma a 50): contro l'Imolese non basta la solita, letale doppietta del bomber Banfi. I romagnoli piazzano il colpo grosso (2-4) trascinati da un'autorete iniziale e dai centri di Rizzi (doppietta per lui) e Lisi.
Chi invece sembra baciato dal sacro fuoco del calcio è la Pro Palazzolo (49 punti). Sotto di un gol contro il Progresso fino al 90' (rete di Bonetti), i bresciani ribaltano il mondo in zona Cesarini: al 49' della ripresa ci pensa il solito, inarrestabile Minessi (in uno stato di forma clamoroso dopo il poker al Tuttocuoio e la doppietta al Sant'Angelo nei turni precedenti), prima che Palazzi al 51' firmi un 1-2 che vale oro per blindare le posizioni che contano.
A metà graduatoria, la Cittadella Vis Modena (48 punti) archivia la pratica Sasso Marconi con un secco 2-0 maturato già nel primo tempo grazie alle reti di Caprioni e Arrondini. Vola anche il Sangiuliano City (43 punti, al netto del -3 di penalizzazione), che passa con un agevole 0-2 sul campo della Trevigliese, trascinato da una doppietta fulminea di Barzago prima del duplice fischio. Reti bianche e poche emozioni, invece, nello 0-0 che accontenta a metà Crema e Rovato Vertovese.
Mentre mancano solo 270 minuti più recuperi alla fine della stagione, la lotta per evitare l'Eccellenza e posizionarsi al meglio nella griglia play-out è incandescente. L'impresa di giornata porta la firma dell'Imolese (27 punti), che sbancando Sesto San Giovanni lancia un segnale fortissimo a tutte le concorrenti.
Ossigeno puro per la Correggese (30 punti), che fa la voce grossa passeggiando per 0-6 sul campo del fanalino di coda Tuttocuoio. Una vera e propria grandinata di gol: Siligardi, doppiette di Saccà e Formato (sempre più trascinatore in questo finale di stagione), e squillo di Barbuti.
Questa disfatta porta con sé la sentenza più amara: con soli 7 punti in cascina e 15 ancora a disposizione, il Tuttocuoio è matematicamente retrocesso in Eccellenza (il sestultimo posto, limite estremo per agganciare perlomeno i play-out, dista ormai incolmabili 20 lunghezze).
Le speranze si assottigliano anche per Trevigliese (21) e Tropical Coriano (20, con una gara in meno), chiamate a un vero e proprio miracolo sportivo nelle ultime cinque stazioni di questo folle, bellissimo campionato.
Ora la palla passa alla trentesima giornata. Non ci sono più calcoli da fare: è l'ora di vincere o tornare a casa.