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Serie D, il punto sul girone C: Treviso frena ancora, Fasolo trascina il Bassano. In coda vicini i primi verdetti?

di Andrea Villa

Mancano esattamente cinque curve al traguardo. A soli 450 minuti dal termine della regular season, la 29ª giornata del Girone C di Serie D emette verdetti pesanti, delineando in modo quasi definitivo i contorni di una classifica che non ammette più passi falsi. Se in vetta la capolista si concede un pericoloso pisolino, nelle zone nevralgiche per gli spareggi e per la salvezza la lotta si fa rusticana e senza quartiere.


Che succede al Treviso? La capolista, dominatrice incontrastata del girone, cade clamorosamente in casa per 0-2 contro un Maia Alta Obermais affamato di punti salvezza. Le reti di Ngom e Turini nel finale di gara certificano il momento no dei trevigiani, reduci dalla pesante scoppola (0-4) subita dalla Luparense nel turno precedente. Con 63 punti e 10 lunghezze di vantaggio sulla seconda, la Serie C rimane saldamente nelle mani della capolista, ma per stappare lo spumante servirà ritrovare in fretta la bussola.

Dietro, infatti, c'è chi prova a tenere vivo il campionato. L'Union Clodiense (53 punti) non va oltre un pareggio a reti bianche che sta decisamente stretto contro il Mestre (48 punti), sprecando un'occasione d'oro per accorciare ulteriormente. Chi invece non sbaglia un colpo è il Legnago Salus: la squadra viaggia a vele spiegate e batte 1-0 il Conegliano grazie alla rete decisiva di Menghi (a segno per la seconda giornata consecutiva). Con 52 punti, i veronesi sono ormai a un soffio dalla seconda piazza e si candidano al ruolo di mina vagante per questo finale di stagione.


Nella zona utile per gli spareggi post-season, si registra la brusca frenata dell'Este (47), che cade 1-0 sul campo di un Brian Lignano lanciatissimo. Ai padroni di casa, reduci tennistico 6-0 rifilato al San Luigi la scorsa settimana, basta il lampo di Ekuban nel primo tempo per agganciare quota 43 punti.

Ma la vera copertina della giornata, e dell'intero ultimo mese di campionato, spetta di diritto al Bassano Virtus e al suo bomber: un inarrestabile Fasolo. Il Bassano schianta l'Adriese 4-0 (apre Gattoni, poi si scatena il numero 9). Fasolo è una sentenza: con la doppietta di questo turno arriva alla mostruosa quota di 7 reti segnate nelle ultime 5 partite (tripletta alla 25ª, gol alla 27ª, gol alla 28ª). Grazie al suo trascinatore, il Bassano aggancia il treno a 43 punti e lancia un segnale inequivocabile alle dirette concorrenti.

Il Campodarsego, intanto, liquida la pratica Portogruaro (2-0, Pasquato e Reinero) e sale a quota 39, tenendo vive le fievoli speranze di reinserimento nel gruppone di testa.


Se la vetta scotta, in zona retrocessione l'aria è rovente. La vittoria più pesante è senza dubbio quella del Maia Alta Obermais in casa della capolista, un'impresa che rilancia le quotazioni salvezza portando la squadra a 29 punti. Risponde presente anche la Calvi Noale, che in un vero e proprio scontro all'ultimo sangue batte il Vigasio 3-1. L'avvio dei padroni di casa è devastante: la doppietta di Vranic nei primi 20 minuti indirizza il match, chiuso poi da Ejesi (inutile l'autorete a favore del Vigasio).

Questa vittoria porta la Calvi Noale a 29 punti, risucchiando clamorosamente nel vortice play-out proprio il Vigasio (fermo a 32) e il San Luigi (32), che strappa un punticino (1-1) contro la Luparense (botta e risposta in cinque minuti tra Crosara e Coniglio, quest'ultimo in gol per la seconda volta nelle ultime tre gare).

Discorso a parte per chi chiude la classifica. A cinque giornate dalla fine, per Portogruaro (11 punti) e Adriese (21) le ultime speranze di evitare la retrocessione diretta in Eccellenza sono appese a un filo sottilissimo. Le nette sconfitte patite in questo turno suonano quasi come una resa anticipata davanti alla spietata matematica.


Con soli 15 punti ancora a disposizione, la 30ª giornata potrebbe già regalare i primi verdetti aritmetici in coda. Il Treviso è chiamato alla reazione d'orgoglio per spegnere le ultime, residue velleità di rimonta della Clodiense e del Legnago. Nelle zone centrali, la bagarre è totale: dal Mestre (48) al Conegliano (42), ogni punto lasciato per strada peserà come un macigno. La Serie D entra nella sua fase più crudele e affascinante: allacciate le cinture.


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