Serie D, il punto sul girone C: Treviso, è una marcia trionfale: +13 sul Cjarlins che affonda a Noale. Mestre e Clodiense infiammano la zona playoff
Se qualcuno si aspettava un rallentamento all'inizio del girone di ritorno, è rimasto deluso. La 19ª giornata del Girone C di Serie D ci consegna un verdetto che inizia a somigliare a una sentenza, sebbene la matematica imponga ancora prudenza: il Treviso sta giocando un campionato a parte. Mentre la capolista continua a macinare punti, alle sue spalle il Cjarlins Muzane crolla clamorosamente, ridisegnando gli equilibri di una zona playoff che diventa sempre più incandescente. Ma andiamo con ordine.
La notizia di giornata è il divario che si dilata in vetta. Il Treviso passa con autorità sul campo del Vigasio per 3-1, portandosi a quota 49 punti. Una prova di forza impressionante quella dei biancocelesti, che chiudono la pratica già nel primo tempo con Beltrame e Gucher, per poi gestire il tentativo di rientro dei padroni di casa (gol di Bayou) e chiudere i conti con il solito, inesauribile Scotto, vero trascinatore di questa squadra.
A rendere la domenica dei trevigiani ancora più dolce ci ha pensato il Calvi Noale, autore dell'impresa di giornata. I veneziani hanno steso per 3-1 la seconda della classe, il Cjarlins Muzane, apparso irriconoscibile. Non è bastato il gol di Maniero nel finale ai friulani: le reti di Ejesi, Vrancic e Chiesurin hanno condannato gli ospiti a una sconfitta pesante, che li fa scivolare a ben 13 lunghezze dalla vetta. Se il campionato non è chiuso, poco ci manca.
Il passo falso del Cjarlins ha scatenato la bagarre per le posizioni d'onore. Il Mestre ne approfitta subito, accorciando a -2 dal secondo posto grazie a un convincente 3-1 sul Maia Alta Obermais. Al "Baracca" brilla la stella di Corti, autore di una doppietta decisiva nella prima mezz'ora, coadiuvato da Marcandella. Per gli altoatesini, il gol di Ghiotti serve solo per le statistiche: la classifica ora piange, con soli 12 punti e il penultimo posto.
Non molla la presa l'Union Clodiense, corsara a Bassano. Un 3-1 che porta la firma indelebile di Gnago (doppietta) e Menghi, confermando i granata come una delle formazioni più in forma del momento. I bassanesi, fermi a 29 punti, vedono allontanarsi il treno delle migliori, agganciati ora dal Legnago.
Brivido puro per l'Este, che resta agganciato al treno playoff (32 punti) battendo l'Unione La Rocca Altavilla all'ultimo respiro. Serve un rigore di Dalla Bernardina al 49' della ripresa per piegare la resistenza vicentina e prendersi tre punti d'oro in una partita che sembrava stregata.
A centro classifica, la prestazione copertina spetta di diritto al Legnago Salus. La vittoria per 5-1 in casa dell'Adriese è un segnale fortissimo al campionato: mattatore assoluto Menghi, che si porta a casa il pallone con una tripletta devastante nel primo tempo. Per l'Adriese, ferma a 16 punti in piena zona play-out, è un campanello d'allarme assordante.
Punti pesantissimi in chiave salvezza per il San Luigi, che espugna Conegliano (0-1) grazie alla rete di Forte nella ripresa. L'attaccante triestino si conferma uomo della provvidenza, regalando ai suoi una boccata d'ossigeno che vale quota 20 punti, staccando proprio i diretti concorrenti.
Respira il Campodarsego, che batte di misura il Brian Lignano grazie a un guizzo del veterano Pasquato nel finale, allontanandosi dalle zone calde.
In coda, il Portogruaro non sa più vincere ma mostra orgoglio. Il pareggio per 1-1 contro la Luparense arriva solo nel recupero con un rigore di Bontempi, che risponde al vantaggio ospite di Cotel. Un punto che muove poco la classifica (ultimi a 10 punti), ma tiene accesa una fiammella di speranza, anche se la strada per evitare la retrocessione diretta appare sempre più ripida.
Con 15 giornate ancora da disputare, il campionato è lungo, ma il solco scavato dal Treviso (+13) inizia a sembrare incolmabile per chiunque. L'interesse maggiore si sposta ora sulla lotta per i piazzamenti playoff, dove cinque squadre sono racchiuse in pochi punti, e sulla zona retrocessione, dove tra il 12° e il 17° posto la situazione è fluidissima. La prossima giornata potrebbe già dirci se il Cjarlins avrà la forza di reagire o se il Mestre tenterà il sorpasso definitivo.