Serie D, il punto sul girone C: Il Treviso piazza l'allungo decisivo. Este e Mestre scalano la vetta
Siamo giunti alla ventiseiesima giornata, un vero e proprio spartiacque per il Girone C di Serie D. Con soli otto turni al termine della stagione regolare e 24 punti ancora in palio, la fisionomia della classifica inizia a delinearsi in modo netto, crudele per alcuni e trionfale per altri. Se lassù il discorso promozione sembra ormai una questione formale, la lotta per evitare il baratro dell'Eccellenza si è infiammata, regalando colpi di scena e risultati pesanti.
Il posticipo di giornata era attesissimo: la capolista Treviso contro la diretta (si fa per dire) inseguitrice Union Clodiense. Il verdetto del campo è stato inappellabile. Il 2-1 finale porta le firme illustri di Gucher e Perin, rendendo vano il gol della speranza di Gnago per gli ospiti.
Con questo successo, i biancocelesti volano a quota 62 punti, scavando un solco di ben 16 lunghezze sulla Clodiense, un divario abissale. A meno di un suicidio sportivo senza precedenti, il Treviso ha messo più di un’ipoteca sul salto di categoria. La squadra gira a memoria e non sbaglia i colpi diretti: il traguardo è ormai visibile all’orizzonte.
Alle spalle della capolista, la frenata della Clodiense riapre i giochi per i piazzamenti d'onore. L'Este continua il suo momento magico: dopo il successo di Adriese, i giallorossi liquidano la pratica Portogruaro con un solido 2-0. Apre le danze Aloia (al secondo gol consecutivo dopo quello della scorsa settimana) e chiude i conti Kola in pieno recupero.
A braccetto con l'Este a 44 punti troviamo il Mestre, che conferma il suo ottimo stato di salute piegando l'Adriese per 1-0. L'uomo copertina è ancora una volta Bangal: dopo il rigore decisivo col Vigasio e il gol col Bassano, l'attaccante timbra il cartellino al 15' della ripresa, regalando tre punti d'oro agli arancioneri.
Non molla nemmeno il Legnago Salus (43 punti), che espugna il campo della Luparense per 1-2 grazie alle reti di Boschetti e Faye. Per i padroni di casa, il gol di Duminica nel finale serve solo ad alimentare rimpianti.
A metà classifica, il pareggio a reti bianche tra Conegliano e Bassano (0-0) serve a poco a entrambe, se non a muovere la classifica e mantenere una posizione di relativa tranquillità. Chi invece compie un balzo fondamentale verso la salvezza diretta è il Brian Lignano. La vittoria esterna sul campo dell'Unione La Rocca Altavilla ha il sapore dell'impresa: decide tutto Variola al 48' del secondo tempo, in piena "Zona Cesarini". Un gol pesantissimo che porta i friulani a 37 punti, +11 sulla zona calda.
È nei bassifondi che la giornata ha regalato le scosse più forti. La sfida tra Maia Alta Obermais e Calvi Noale era un vero e proprio spareggio per non retrocedere. Hanno avuto la meglio gli altoatesini grazie alla rete di Ghiotti allo scadere del primo tempo. Un 1-0 vitale che permette al Maia Alta di agganciare proprio il Calvi Noale a quota 26 punti: ora la lotta per evitare la retrocessione diretta o posizionarsi meglio nella griglia play-out è serratissima.
Il Campodarsego trova ossigeno puro vincendo 2-1 in casa del San Luigi. Un uno-due micidiale nel primo tempo firmato Calì e Demo stende i giuliani (inutile il gol di Furlan) e proietta i padovani a 33 punti, agganciando la Luparense e allontanandosi dalle sabbie mobili.
Resta in bilico il Vigasio (30 punti), fermato sull'1-1 dal Cjarlins Muzane: non basta il gol di Odogwu, pareggiato quasi subito da Benomio. Per i veronesi la strada verso la salvezza è ancora tutta in salita.
Mancano 8 giornate alla fine. Se per il primo posto i giochi sembrano fatti, con il Treviso che potrebbe festeggiare la matematica promozione con largo anticipo, la lotta per la sopravvivenza è diventata una guerra di nervi.
L'Adriese (17 punti) e il Portogruaro (11 punti) sembrano ormai condannate, distanti rispettivamente 9 e 15 punti dalla zona play-out. Ma sopra di loro, dal Maia Alta (26) fino alla Luparense e Campodarsego (33), ci sono cinque-sei squadre racchiuse in un fazzoletto di punti. Ogni domenica, d'ora in poi, sarà una finale.