Serie D, il punto sul girone C: Il Treviso intravede la C, bagarre alle sue spalle. Mestre ed Este non si fermano, Portogruaro a un passo dal baratro
Il tempo degli esperimenti è finito. A sole sette curve dal traguardo, la 27ª giornata del Girone C di Serie D emette sentenze pesantissime, tracciando una linea sempre più marcata tra chi può sognare in grande e chi, invece, si ritrova con l'acqua alla gola. Se per la promozione diretta il discorso sembra ormai quasi in archivio, la lotta per le posizioni nobili della classifica e la bagarre per non scivolare in Eccellenza sono più accese che mai.
La capolista Treviso si ferma sull'1-1 sul difficile campo del Cjarlins Muzane, ma per dare il via ai festeggiamenti è veramente questione di tempo. I biancocelesti, forti dei loro 63 punti, mantengono un abissale +14 sulla seconda in classifica. Contro i friulani, passati in vantaggio al 36' del primo tempo con Maniero, la squadra della Marca ha rischiato il secondo passo falso stagionale, ma è stata salvata in extremis dal colpo di reni di Chiabatto, a segno in pieno recupero (49' st). Un pareggio d'oro che profuma di definitiva rassegnazione per le inseguitrici.
Dietro l'imprendibile capolista, la Union Clodiense consolida il secondo posto (49 punti) rialzando prontamente la testa dopo il ko nel posticipo della scorsa settimana proprio contro il Treviso. Il 4-1 inflitto al San Luigi porta la firma d'autore di Radrezza (splendida doppietta), e dei soliti Menato e Gnago, a rendere vano il guizzo ospite di Crosara.
Ma a rubare l'occhio in questa fase del campionato è lo stato di forma straripante di Este e Mestre, appaiate a quota 47. I padovani sbancano Campodarsego per 1-0 grazie al graffio di Barzon in chiusura di primo tempo, inanellando l'ennesimo risultato utile e confermando una solidità difensiva invidiabile (un solo gol subito nelle ultime cinque giornate). Risponde colpo su colpo il Mestre, che condanna la Calvi Noale a domicilio (1-2). I padroni di casa si illudono con Ejesi, ma nella ripresa sale in cattedra un Bangal devastante: il suo gol del pareggio lo conferma bomber implacabile (a segno in tutte le ultime quattro giornate), prima che Rabbas completi la rimonta. Riposa invece il Legnago Salus (43 punti), che osserva a distanza in attesa del recupero contro il Maia Alta Obermais.
Nella pancia del gruppo, spicca il momento magico del Conegliano (39). Lo 0-1 strappato sul campo del Brian Lignano (decisivo il rigore di Nicoloso) certifica il momento d'oro dei trevigiani, giunti al quinto risultato utile consecutivo senza mai subire gol. A quota 37 frena il Bassano, bloccato sull'1-1 dal Vigasio: tra i giallorossi continua a segnare con una continuità impressionante Fasolo (in gol al 27', pareggiato poi da Pasha), vero e proprio trascinatore della squadra e mattatore assoluto di questo mese calcistico. Pareggio interlocutorio (1-1) tra Luparense e Unione La Rocca Altavilla, con Coniglio e Righetti che fissano un punteggio che tiene entrambe le formazioni a distanza di sicurezza dalla zona rossa, rispettivamente a 34 e 35 punti.
Se in vetta i giochi sembrano fatti, nelle retrovie si lotta col coltello tra i denti. Con 21 punti ancora a disposizione, la situazione del Portogruaro (11 punti) è ormai drammatica. La netta sconfitta per 3-0 nello scontro diretto in casa dell'Adriese condanna quasi matematicamente i granata all'Eccellenza. I rodigini (20 punti), invece, trovano una boccata d'ossigeno vitale grazie alle reti di Nordio, Gozzerini e Montrone: la strada verso la salvezza o un miglior piazzamento play-out è ancora in salita, ma aver interrotto la striscia di quattro sconfitte consecutive ridà speranza.
Sprofonda la Calvi Noale (26), agganciata virtualmente dal Maia Alta Obermais (che ha però una gara in meno). Restano invischiate nella bagarre anche San Luigi e Vigasio, appaiate a 31 punti e chiamate a cambiare marcia per evitare di essere risucchiate nel vortice degli spareggi.
Entriamo ufficialmente nel mese decisivo. Il Treviso è ormai padrone del proprio destino e inizia a preparare lo champagne, mentre per la piazze d'onore Clodiense, Este e Mestre promettono battaglia fino all'ultimo secondo. In coda, il margine d'errore si è assottigliato a zero: ogni punto perso da ora in avanti peserà come un macigno sul destino di una stagione.