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Serie D, il punto sul girone C: Il Treviso è di un altro pianeta: fuga a +16. Clodiense ok, cade il Cjarlins. In coda il Maia Alta rialza la testa

di Andrea Villa

Il campionato di Serie D, Girone C, ha superato il giro di boa e, archiviata la 20ª giornata, sembra raccontare due storie parallele. Da una parte c’è il Treviso, che sta disputando un torneo a parte, una marcia trionfale che sa già di professionismo; dall’altra c’è il "resto del mondo", un gruppo di squadre che si gomitano per le posizioni nobili e per evitare il baratro dell'Eccellenza. Con ancora 14 turni da giocare la matematica impone prudenza, ma il distacco scavato dalla vetta inizia a prendere i contorni di una sentenza.

Non si ferma più la corazzata biancoceleste. Dopo aver superato l'ostacolo Vigasio e dominato nelle settimane precedenti, il Treviso liquida anche la pratica Adriese con un solido 2-0. La gara si sblocca grazie a Gucher poco prima della mezz'ora e viene messa in ghiaccio nella ripresa da Salvi. Con questa vittoria, la quinta consecutiva (tra cui spiccano i successi pesanti contro Mestre ed Este nei turni scorsi), i trevigiani volano a quota 52 punti. Il vantaggio sulla seconda è ora di ben 16 lunghezze: un abisso che permette alla capolista di gestire il girone di ritorno con invidiabile serenità. Per l'Adriese, invece, ferma a 16 punti, la situazione in zona retrocessione si fa sempre più cupa.

Se il primo posto sembra blindato, la lotta per il miglior piazzamento nella griglia play-off è incandescente. L'Union Clodiense ne approfitta e si prende la seconda piazza in solitaria (36 punti) travolgendo il Calvi Noale per 3-0. Mattatore di giornata è Radrezza, autore di una doppietta (un gol su rigore e uno su azione), con Codromaz che chiude i conti nel finale.

Chi invece perde terreno è il Cjarlins Muzane, che scivola a pari punti con i lagunari ma con l'amaro in bocca per la sconfitta esterna contro il Brian Lignano. I padroni di casa si impongono 2-0 grazie a uno scatenato Ibe, che con una rete per tempo (al 12' e in pieno recupero al 50' della ripresa) punisce i friulani, ora costretti a guardarsi le spalle.

Alle loro spalle, infatti, il tandem composto da Mestre ed Este (35 punti) non molla. L'Este espugna il difficile campo del San Luigi con un gol lampo di Peron dopo soli 8 minuti, dimostrando cinismo e solidità difensiva. Il Mestre, invece, rallenta leggermente: a Conegliano finisce 1-1. Gli arancioneri passano con Soprano, ma vengono ripresi in pieno recupero (51' st!) da una zampata di Zingoni, che regala un punto d'oro ai locali in chiave salvezza.

A ridosso della zona nobile, il Legnago Salus (32 punti) conferma il suo ottimo momento di forma. Dopo la goleada all'Adriese della settimana scorsa, i veronesi battono il Campodarsego 2-1. Ancora una volta protagonista Menghi, che apre le marcature (segna a raffica in questo periodo), seguito da Tony; inutile il gol tardivo di Calì per gli ospiti.

Vittoria di misura e ossigeno puro per la Luparense, che grazie al gol di Diallo al quarto d'ora piega il Bassano e si porta a 26 punti, allontanandosi dalle sabbie mobili. Anche l'Unione La Rocca Altavilla fa il suo dovere, battendo il fanalino di coda Portogruaro con la firma del solito bomber Arma. Per il Portogruaro, inchiodato a 10 punti, la strada verso la salvezza appare sempre più ripida.

La sorpresa di giornata arriva dal basso. Il Maia Alta Obermais, penultimo, dà un segnale di vita importantissimo battendo 2-0 il Vigasio (che sembra aver perso lo smalto di dicembre). Brusco e Bauernfeind firmano un successo che porta gli altoatesini a 15 punti, riaccendendo la speranza di agganciare il treno play-out, distante ora 5 lunghezze (San Luigi e Conegliano sono a quota 20).

Con 14 giornate ancora da disputare, il verdetto per la promozione diretta sembra quasi scritto, salvo clamorosi suicidi sportivi del Treviso. Tuttavia, il campionato è vivissimo: in 6 punti (dal 2° al 7° posto) ci sono sei squadre pronte a darsi battaglia, mentre in coda la vittoria del Maia Alta dimostra che nessuno ha intenzione di alzare bandiera bianca. La prossima giornata sarà cruciale per capire se il Treviso continuerà a correre da solo o se la stanchezza inizierà a farsi sentire, ma soprattutto per definire le gerarchie di una zona salvezza sempre più affollata.


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