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Serie D, il punto sul girone C: febbre da play-off a 270 minuti dal termine

di Alessandra Galbussera

Il triplice fischio della 31ª giornata del Girone C di Serie D emette le sue sentenze inappellabili e, al contempo, infiamma le corse ancora aperte. A soli 270 minuti dalla fine della regular season (mancano ormai 3 giornate al traguardo della 34ª), la matematica ha preso il sopravvento: il Treviso è ufficialmente da una settimana in Serie C, così come in coda era già calato il sipario sul Portogruaro (11) e da domenica anche l'Adriese, entrambe condannate al purgatorio dell'Eccellenza. Ma se i due poli estremi della classifica hanno già i loro verdetti, il cuore del tabellone è un'autentica polveriera: dal secondo al nono posto è rissa totale per garantirsi un posto al sole dei play-off, così come la zona play-out promette battaglie all'arma bianca fino all'ultimo secondo.


È il paradosso di chi ha ucciso il campionato troppo presto: il Treviso festeggia il salto di categoria nonostante un momento di forma disastroso. La sconfitta per 1-2 subita per mano del Conegliano (inutile il gol di Brevi, decisivo il solito, chirurgico Nicoloso allo scadere del primo tempo) è solo l'ultimo capitolo di una striscia nerissima che ha visto la capolista crollare recentemente anche contro Luparense (0-4), Maia Alta Obermais e Unione La Rocca. Ma il fieno messo in cascina nei mesi precedenti era tale da permettere ai trevigiani di godersi l'allungo in vetta pur con le marce basse.

Alle spalle della regina, la bagarre è totale. Il Legnago Salus consolida il secondo posto a quota 54 raccogliendo un punto prezioso sul campo dell'Este (1-1, a Boschetti risponde Barzon allo scadere della prima frazione). Un pareggio che sta stretto all'Este (48), ma che permette al Legnago di guadagnare margine sulla Union Clodiense (53), incappata nel clamoroso e inaspettato passo falso interno contro il Vigasio: decide un guizzo di Pasha al 7', confermando l'ottima salute dei veronesi che si mettono in tasca tre punti d'oro per la tranquillità (38 punti).

Chi sorride è invece il Mestre (51), che consolida la zona play-off espugnando per 2-1 il campo della Luparense grazie all'uno-due letale di Abdul Bangal e Corti, rendendo vana la rete del momentaneo pari di Visinoni. Ma la vera menzione d'onore in questo rush finale spetta al Brian Lignano (49): i friulani sono una macchina da guerra. Il 4-2 inflitto al fanalino di coda Portogruaro porta la firma d'autore di Ibe (doppietta per lui), Bearzotti e Centis. È la quarta vittoria nelle ultime cinque gare per il Lignano (impressionante il 6-0 al San Luigi e il 4-1 al Mestre nei turni precedenti), una squadra che sembra arrivare a questo sprint finale con le gambe e la testa giusta. A ridosso della top 5 sgomitano anche il Conegliano (eroico nell'abbattere il Treviso) e il Cjarlins Muzane (48), che si salva al 40' della ripresa con Glamocanin nel rocambolesco 2-2 contro il Maia Alta Obermais. Frena vistosamente, invece, il Bassano (46), sconfitto di misura (1-0, decisiva un'autorete) dal Campodarsego, che con questi tre punti vola a quota 42 mettendosi in zona di assoluta sicurezza.

La Zona Calda: Calvi Noale, scatto salvezza. Speranze appese a un filo per le altre
Se Adriese e Portogruaro salutano la compagnia, per chi naviga tra il terzultimo e il sestultimo posto ogni pallone pesa come un macigno. In zona play-out fa rumore, e tanto, l'urlo di rinascita della Calvi Noale (35 punti). I veneziani inanellano la terza vittoria consecutiva (dopo aver steso Este e Vigasio) condannando l'Adriese con un secco 2-0 firmato Segalina e Pasha. Uno stato di forma smagliante nel momento più delicato della stagione.

A 33 punti annaspa il San Luigi, sconfitto di misura (1-0, decide l'eterno Arma al 40') da un'Unione La Rocca Altavilla (39) che con questo successo respira un'aria finalmente salubre. Punti pesantissimi buttati invece per il Maia Alta Obermais (31): l'illusione della doppietta di Stecher nel primo tempo contro il Cjarlins Muzane è svanita nel finale, lasciando la squadra altoatesina in piena zona pericolo e obbligata a fare bottino pieno nelle ultime tre uscite per sperare in un miracolo.


Mancano solo tre tappe, tre finali assolute. Se per Treviso, Adriese e Portogruaro gli ultimi 270 minuti saranno utili solo per le statistiche o per far ruotare le rose, per le altre formazioni ci giochiamo l'intera annata. La lotta dal secondo al quinto posto vede racchiuse sei squadre in sei punti: un solo errore, da qui alla fine, può costare l'esclusione dai play-off. In zona rossa, la rincorsa della Calvi Noale dimostra che finché la matematica non condanna, la disperazione può trasformarsi nell'arma più letale. Preparatevi: il finale di stagione sarà vietato ai deboli di cuore.


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