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Serie D, il punto sul girone C: col Treviso già in C, il rush finale diventa una giungla

di Ermanno Marino

Siamo giunti al momento in cui i palloni pesano come macigni e le classifiche non lasciano più spazio ai calcoli ipotetici. La 32ª giornata del Girone C di Serie D ha emesso i suoi verdetti inappellabili, delineando un finale di stagione che, a soli 180 minuti dai titoli di coda, promette ancora scintille in ogni zona del tabellone. Se la vetta e gli abissi hanno già i loro padroni, nel mezzo è una bagarre totale.


Il Treviso è ufficialmente in Serie C. I biancocelesti, a quota 69 punti, chiudono i giochi e onorano il campionato espugnando il campo del disperato San Luigi per 2-0. Le reti nella ripresa di Briganti e di Serena allo scadere sanciscono il meritato trionfo di una capolista irraggiungibile.

Dietro la regina, la lotta per i piazzamenti cruciali (dal secondo al quinto posto) è a dir poco infuocata. Il colpo di giornata lo firma senza dubbio il Legnago Salus (55 punti) che, nel big match in casa del Mestre (fermo a 52), si impone per 0-1 grazie al guizzo chirurgico di Soragni al 24' del primo tempo. Un allungo fondamentale per i veronesi, che consolidano il secondo posto.


Passo falso, invece, per l'Union Clodiense (54 punti), che manca l'aggancio alla seconda piazza pareggiando 1-1 sul campo dell'Este (49 punti): illude il solito Menato nel primo tempo, ma un rigore di Aloia a cinque minuti dalla fine frena i chioggiotti.


Chi non si ferma più è il Brian Lignano. I friulani agganciano il Mestre al quarto posto a quota 52 superando in trasferta il Vigasio per 1-3. Dopo l'iniziale spavento per il gol locale di Gerevini, la squadra ribalta tutto con Tarko, Alessio e il solito, inarrestabile Ibe. L'attaccante del Lignano è in uno stato di forma clamoroso, avendo timbrato il cartellino con regolarità impressionante nelle ultime quattro giornate (doppietta alla 31ª, gol alla 30ª e alla 28ª).

Poco più giù, tengono accese le ultime speranze di inserirsi tra le prime cinque il Bassano e il Conegliano, entrambe a 49 punti. Ai giallorossi basta un lampo di Cupani nei primi minuti per stendere il Cjarlins Muzane (48 punti) e frenarne la rincorsa. Il Conegliano, invece, acciuffa in extremis l'1-1 contro la Luparense grazie a Bangal nel recupero finale, rispondendo all'uomo più in forma dei Lupi, quel Visinoni (in gol a fine primo tempo) già a bersaglio ripetutamente nelle scorse settimane.


Se in alto si lotta per la gloria, in basso si combatte per la sopravvivenza. La matematica ha già emesso le sue sentenze più crudeli: Adriese (21 punti) e Portogruaro (11 punti) sono ufficialmente retrocesse in Eccellenza. A condannare l'Adriese nell'ultimo turno è stato il Campodarsego (45 punti) con il tocco vincente di Pasquato (0-1), mentre il "Porto" si è arreso per 1-3 a un Calvi Noale in netta ripresa.

Proprio il Calvi Noale (38 punti) merita una menzione speciale: la vittoria in trasferta, firmata da Mboup, Vranic (bomber ritrovato dopo la doppietta alla 29ª) e un'autorete, permette alla squadra di agganciare il Vigasio a quota 38, infiammando la zona play-out (che coinvolge le posizioni dal terzultimo al sestultimo posto).

L'acqua è sempre più alla gola, invece, per le due compagini altoatesine e giuliane: il Maia Alta Obermais (32 punti) non va oltre un asfittico 0-0 casalingo contro l'Unione La Rocca Altavilla (salita a 40 punti e in cerca di tranquillità), rimanendo al penultimo posto disponibile. La sconfitta del San Luigi (33 punti) contro la capolista Treviso complica maledettamente i piani dei triestini, costretti ora a sperare in un miracolo nelle ultime due curve.


Con due sole giornate sul calendario e 6 punti a disposizione, il Girone C ha ancora tanto da raccontare. Tolte la festa del Treviso e le lacrime di Adriese e Portogruaro, le griglie per i piazzamenti d'onore e la tagliola degli spareggi per non retrocedere si decideranno sul filo del rasoio. Mettetevi comodi: gli ultimi respiri di questo campionato saranno sconsigliati ai deboli di cuore.


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