Serie D, il punto sul girone B: La Caratese rallenta ma non trema, il Milan Futuro mette la freccia
Siamo al giro di boa della fase decisiva. Con la 20ª giornata andata in archivio, il campionato di Serie D entra nel vivo di quel segmento stagionale dove i punti iniziano a pesare il doppio. Mancano 14 turni al termine: non è ancora il tempo dei verdetti definitivi, ma le fisionomie della classifica sono ormai chiare. Se la vetta del girone B sembra avere un padrone solido, alle sue spalle è una lotta senza quartiere, mentre nei bassifondi la classifica corta trasforma ogni domenica in un dramma sportivo.
La capolista Folgore Caratese (42 punti) tira leggermente il fiato, uscendo con un pareggio a reti bianche dal campo della Castellanzese. Un punto che, tutto sommato, fa classifica: i brianzoli mantengono un margine di sicurezza di ben 8 punti sulle inseguitrici, un "cuscinetto" rassicurante che permette di gestire qualche passaggio a vuoto.
Dietro la capolista, però, la bagarre si accende. Il colpo grosso di giornata lo firma il Milan Futuro, che espugna il campo del Chievo Verona in quello che era il big match per il secondo posto. Il 3-1 finale porta la firma indelebile di Traorè, autore di una doppietta (apre al 4' e chiude i conti al 36'), intervallata dal gol di Sala. Per i clivensi, il gol della bandiera di D’Este nella ripresa serve a poco: ora le due squadre sono appaiate a quota 34, ma l'inerzia psicologica è tutta dalla parte dei rossoneri.
A quota 34 troviamo anche il Brusaporto, che però spreca una ghiotta occasione cadendo 2-1 contro un arrembante Villa Valle. I padroni di casa ipotecano la vittoria già nel primo tempo con l'uno-due micidiale firmato Carminati e Beretta; inutile il gol di Moraschi nella ripresa. Con questo successo, il Villa Valle sale a 33 punti, portandosi a una sola lunghezza dal treno delle seconde e infiammando la corsa ai piazzamenti d'onore.
A centro classifica, impossibile non citare la prestazione monstre del Leon. I brianzoli superano il Breno per 3-1 trascinati da un Bonseri in stato di grazia: tripletta per lui (gol su azione, rigore e sigillo finale) che rende vano il momentaneo pareggio di Bigolin. Il Leon sale a 27 punti, allontanandosi dalle zone calde e guardando con più serenità al futuro.
Pari senza emozioni tra Casatese Merate e Caldiero Terme (0-0), un risultato che muove la classifica ma non cambia gli equilibri, lasciando entrambe nel limbo del centro-gruppo.
È nella zona rossa che la giornata regala gli scossoni più forti. La lotta per evitare la retrocessione diretta e i play-out è serratissima.
Colpo esterno pesantissimo della Real Calepina (24 punti), che vince lo scontro diretto contro il fanalino di coda Vogherese (1-2). Protagonista assoluto Oboe, che con una doppietta nel primo tempo (32' e 47') scava il solco decisivo, rendendo inutile la rete di Castegnaro. Per la Vogherese, ferma a 11 punti, la situazione si fa drammatica.
Respira a pieni polmoni anche la Nuova Sondrio, che va a vincere 2-0 in casa della Varesina. I valtellinesi, pur con una gara in meno, salgono a 13 punti grazie alle reti nella ripresa di Vasil ed Escudero. Per la Varesina (17 punti), risucchiata pienamente nella lotta per non retrocedere, è un campanello d'allarme preoccupante.
Fondamentale anche la vittoria dello Scanzorosciate (21 punti), che piega di misura la Virtus CiseranoBergamo grazie alla rete di Belloli alla mezz'ora. Considerando la gara da recuperare, i giallorossi possono guardare alla salvezza diretta con rinnovato ottimismo.
Chiude il quadro il pareggio per 0-0 tra Pavia e Oltrepò: un punto a testa che serve poco a entrambe, soprattutto al Pavia che resta penultimo a quota 16, in piena zona retrocessione diretta.
Con 14 giornate ancora da disputare, la Folgore Caratese ha il campionato in pugno, ma dovrà guardarsi dall'eventuale ritorno di un gruppone affamato guidato da un Milan Futuro in grande crescita. In coda, la classifica corta (dal Leon a 27 fino al Pavia a 16) suggerisce che la battaglia per mantenere la categoria sarà decisa solo all'ultimo respiro. Ogni gol, da qui a maggio, varrà oro.