Serie D, il punto sul girone B: La Caratese mantiene il +10. Ingorgo play-off, agonia Vogherese
Siamo arrivati alla 26ª giornata, un punto di non ritorno per il Girone B di Serie D. Mancano ormai solo otto turni al termine della stagione regolare (34 giornate totali) e la classifica inizia a emettere verdetti che, seppur non ancora matematici, hanno il sapore della sentenza. Se in vetta si gestisce il vantaggio, è alle spalle della lepre che il campionato si è infiammato, con una lotta serrata per i piazzamenti d'onore, mentre nei bassifondi la paura inizia a paralizzare le gambe.
Il big match di giornata vedeva la capolista Folgore Caratese (53 punti) impegnata sul campo di una delle inseguitrici più accreditate, il Milan Futuro. Ne è uscito un 1-1 che profuma di promozione per gli ospiti. Dopo il vantaggio fulmineo di Biondini al 38' del primo tempo, la Folgore ha subito il ritorno dei rossoneri con Vladimirov, ma ha saputo blindare un punto d'oro. Mantenere 10 lunghezze di vantaggio sulla seconda a questo punto della stagione significa avere più di mezza mano sul titolo e sulla Serie C. Per il Milan Futuro (42), invece, è un'occasione persa per accorciare, scivolando nel gruppone.
Dietro la capolista, la situazione è caotica ed entusiasmante. Tra i 43 e i 42 punti troviamo ben cinque squadre.
Fanno la voce grossa il Chievo Verona e il Villa Valle, entrambe salite a quota 43. I veronesi, dimenticando il passo falso con la capolista di due turni fa, superano di misura la Nuova Sondrio grazie al solito, eterno Paloschi, decisivo nella ripresa.
Colpo esterno pesantissimo per il Villa Valle, che espugna il campo della Leon (ferma a 39 e ora un po' staccata dal treno di testa). I bergamaschi hanno costruito la vittoria a inizio ripresa con l'uno-due micidiale firmato Ravasi e Perrotti, rendendo vano il gol tardivo di Lekaj.
Frena invece la Casatese Merate (43), bloccata sull'1-1 interno dal Brusaporto (42). Un finale thriller: Ferrante illude i padroni di casa al 39' della ripresa, ma Siani gela lo stadio a un minuto dalla fine, tenendo il Brusaporto aggrappato al treno delle migliori.
A metà classifica, l'Oltrepò (37) si conferma squadra in salute (aveva già fermato Casatese e battuto il Chievo nelle ultime settimane). Il 4-2 in casa del Caldiero Terme porta la firma indelebile di Hrom, autore di una doppietta (un rigore e un gol nel finale), e di Franceschinis, che chiude i conti nel recupero.
Vittoria fondamentale anche per la Real Calepina (33), che espugna il campo della Virtus CiseranoBergamo (2-0, Paderno e Forlani) e si allontana con decisione dalle zone più pericolose, lasciando i padroni di casa fermi a 36.
La lotta per non retrocedere si fa drammatica. Lo Scanzorosciate (36) si tira fuori dai guai umiliando 3-0 un Breno (29) in caduta libera. Per i camuni è notte fonda: un solo punto nelle ultime cinque partite e zero gol segnati negli ultimi 450 minuti. Con questa inerzia, i play-out rischiano di diventare una triste realtà.
Ancora più giù, il pareggio per 1-1 tra Pavia e Varesina (entrambe a 24 punti) è il classico risultato che non serve a nessuno. Cominetti illude i pavesi, Arcopinto risponde a inizio ripresa: le due squadre restano braccetto in piena zona play-out, vedendo la salvezza diretta allontanarsi (il Breno, sestultimo, è a +5).
In coda, la Castellanzese (35) spezza i sogni della Vogherese (8) con un gol crudele di Chessa al 46' del secondo tempo. Per la Vogherese, penalizzata e ultima, la retrocessione è ormai questione di aritmetica, mentre la Nuova Sondrio (19), sconfitta dal Chievo, vede ridursi al lumicino le speranze di agganciare il treno play-out.
Il campionato entra ora nel rettilineo finale: la Folgore ha il destino nelle proprie mani, ma dietro ogni punto peserà come un macigno.