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Serie D, il punto sul girone B: Crolla il Chievo col Caldiero. Sussulto Sondrio, nuovo ko per il Milan Futuro

di Cristo Ludovico Papa

La 23ª giornata del Girone B di Serie D potrebbe aver segnato lo spartiacque decisivo di questa stagione. Quando mancano ormai undici tornate al termine – un'eternità nel calcio, ma un battito di ciglia per chi deve rincorrere – la classifica inizia a parlare una lingua chiara, talvolta spietata. Se in vetta si scappa, dietro la bagarre per non retrocedere si infiamma con risultati a sorpresa che rimescolano le carte della sopravvivenza.

Dopo lo scivolone di una settimana fa contro la Leon, la capolista Folgore Caratese aveva bisogno di una risposta da grande squadra. E la risposta è arrivata, netta e perentoria. Il 2-0 casalingo contro un Pavia sempre più in difficoltà porta le firme d'autore di Gjonaj (pronti-via al 3') e di Capelli allo scadere del primo tempo. Una pratica sbrigata con cinismo che permette ai brianzoli di volare a quota 48 punti.

Ma la notizia più dolce per la capolista arriva dagli altri campi. Il vantaggio sulla seconda in classifica si dilata ora a +8 punti, un margine che inizia a profumare di Serie C, se gestito con i nervi saldi.

Il motivo dell'allungo della Folgore sta tutto nel clamoroso tonfo del Chievo Verona. I clivensi vivono una domenica da incubo al "Tognon", travolti per 4-1 da un Caldiero Terme in stato di grazia. Mattatore assoluto Zerbato, autore di una doppietta nel primo tempo che ha tagliato le gambe ai veronesi, prima che Caneva e Gentile chiudessero i conti nella ripresa. Il gol della bandiera di Costantino nel finale serve solo per le statistiche. Per il Caldiero è un ritorno prepotente in zona alta (35 punti), per il Chievo un campanello d'allarme che deve suonare forte: la promozione diretta ora è un miraggio.

Ne approfitta la Casatese, che con il minimo sforzo ottiene il massimo risultato: l'1-0 in trasferta sul campo del Breno vale oro colato. Decide tutto Goffi al 43' della ripresa, un gol pesantissimo che proietta i biancorossi al terzo posto, agganciando un Brusaporto frenato in casa (1-1) da una Varesina combattiva, capace di rispondere con Manicone al vantaggio locale di Martini.

Rallenta anche il Villa Valle, fermato sull'1-1 dallo Scanzorosciate nel derby bergamasco: al vantaggio lampo di Belloli ha risposto Semprini nella ripresa. Un punto che muove la classifica ma non gli entusiasmi.

Chi sembra aver perso la bussola è il Milan Futuro. I rossoneri incassano la seconda sconfitta nelle ultime tre gare (un solo punto raccolto nel trittico), cadendo in casa per 0-1 contro la Virtus CiseranoBergamo. Il gol di Viscardi al 19' del secondo tempo punisce una squadra che sembra aver smarrito la brillantezza di inizio anno e che ora vede le posizioni di vertice allontanarsi pericolosamente.

Al contrario, la Leon conferma il suo ottimo momento di forma. Dopo aver battuto la capolista, i "leoni" espugnano il campo dell'Oltrepò con un guizzo di Prandini proprio al 45' del secondo tempo. Tre punti che portano la Leon a ridosso del treno che conta, lasciando i pavesi in acque agitate.

Nella lotta per non retrocedere, la giornata regala emozioni forti. Colpo grosso della Castellanzese, che vince 2-1 lo scontro diretto in casa della Real Calepina. Partita vibrante: Chessa e Castelletto illudono gli ospiti, il gol di Lugnan nel finale mette i brividi ma non cambia la sostanza. La Castellanzese sale a 29 punti, tirandosi momentaneamente fuori dalle sabbie mobili dei play-out, dove invece resta invischiata la Real Calepina.

In coda, prova d'orgoglio della Nuova Sondrio. Il 4-1 rifilato alla Vogherese è un segnale di vita purissima. Ramirez Martinez, Badjie e Vasil chiudono la pratica già nel primo tempo, con Marras che cala il poker nel finale. Con 19 punti la strada è ancora lunghissima e la zona retrocessione diretta è realtà, ma questa vittoria serve al morale. Notte fonda per la Vogherese, ultima a 11 punti e, onestamente, con un piede e mezzo in Eccellenza se non avverrà un miracolo sportivo.

Con 11 giornate ancora da disputare e 33 punti in palio, la matematica vieta sentenze definitive, ma la logica suggerisce che la Folgore Caratese ha il destino nelle proprie mani. Dietro, la lotta per i piazzamenti dal secondo al quinto posto è una giungla dove nessuno riesce a trovare continuità. In coda, dai 30 punti dell'Oltrepò in giù, ogni domenica sarà una finale: chi sbaglia ora, rischia di non avere più tempo per rimediare.


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