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Serie D, il punto sul girone A: Vado e Ligorna non si fanno male, la Biellese scalza il Varese dal quinto posto

di Alessandra Galbussera

A sette curve dal termine, il Girone A di Serie D entra nel suo momento più rovente. La 27ª giornata congela la vetta, ma ridisegna pesantemente le gerarchie per la "post-season" e per la disperata lotta per non retrocedere in Eccellenza.

Siamo arrivati al chilometro 27 di questa estenuante maratona a 34 tappe. Mancano solo sette giornate alla fine del campionato, i margini di errore si sono azzerati e il pallone, come si dice in questi casi, comincia a pesare come un macigno. La 27ª giornata ci consegna una classifica spaccata in due grandi tronconi, con un vertice in cui si gioca a scacchi e una coda in cui si lotta col coltello tra i denti.


I riflettori erano tutti puntati sul big match assoluto del turno: Vado contro Ligorna. La capolista e la sua immediata inseguitrice si sono però annullate a vicenda, chiudendo con un prudente 0-0. Un punto a testa che sta decisamente più stretto al Vado (ora a quota 59), che tra le mura amiche sperava nel sorpasso. Il Ligorna (60 punti) difende con i denti il +1 e il primato che vale l'agognato pass diretto per la Serie C. La sensazione è che questo duello titanico si risolverà solo al fotofinish.


Dietro al duo di testa, la lotta per entrare nei primi cinque posti (che, secondo il regolamento di quest'anno, spalancano le porte alla zona play-out d'alta classifica) è entusiasmante.

Il Chisola (48 punti) spreca una chance d'oro per accorciare ulteriormente: contro un solido Saluzzo va addirittura sotto nel primo tempo (rete di Lovaglio, al suo secondo timbro consecutivo dopo quello contro la Cairese) ed evita la beffa solo a tre minuti dalla fine con Mazzotta per l'1-1 finale. Passo falso clamoroso anche per il Sestri Levante (47 punti), che prolunga il suo periodo a secco di vittorie cadendo 1-0 in casa di una cinica Valenzana Mado (decisiva la rete di West al 36' della ripresa).

Chi vola sulle ali dell'entusiasmo è invece l'inarrestabile Biellese (46 punti). I lanieri, reduci dal netto 3-0 sul Derthona, asfaltano il povero Celle Varazze con un tennistico 6-1. Una goleada corale, inaugurata da Brancato, proseguita dal solito Naamad (a segno in tre delle ultime quattro gare), impreziosita dalla doppietta di Finizio e chiusa dai sigilli di Graziano e Bottone. Inutile il momentaneo gol della bandiera di Donaggio su rigore: la Biellese irrompe prepotentemente in top 5. Subito dietro, scalpita il Varese (45): basta un guizzo di Sovogui al 13' per espugnare Asti (0-1) e inanellare la seconda vittoria consecutiva di "corto muso".


Continua il momento magico della Sanremese, che aggancia il Saluzzo a quota 38. A farne le spese è il fanalino di coda Novaromentin. Una partita pazza finita 2-3: Nguegang apre le danze, ma è ancora una volta Djorkaeff a mettere la firma (terzo gol nelle ultime quattro giornate per lui). Il timbro di Mbakogu alla mezz'ora della ripresa rende inutile l'orgogliosa rimonta tentata dai padroni di casa con Foresta e Martiner.


Mai come quest'anno, la griglia per evitare l'inferno (ultime due retrocesse direttamente, dal terzultimo al sestultimo posto costrette agli spareggi) è incandescente. Il tonfo del Novaromentin (fermo a 20 punti) suona quasi come una resa: a -5 dalle rivali più vicine e con 7 partite rimaste, serve un miracolo sportivo. Disastroso anche il momento del Celle Varazze (25 punti), agganciato al penultimo posto da un Asti incapace di reagire contro il Varese.

I veri scossoni arrivano però dalle vittorie pesantissime di chi rincorre. La Lavagnese batte l'Imperia 2-1 risolvendo la pratica in soli venti minuti con D'Antoni e Battistini (inutile la rete di Busato), salendo a 26 punti. Soprattutto, si registra l'eroica resurrezione del Club Milano (26). Dopo quattro sconfitte di fila e ben 13 reti incassate, i milanesi compiono il blitz in casa del Gozzano (29): Acella e Vedovati rendono vano il momentaneo vantaggio di Pavesi, tirando il Club Milano fuori dalle sabbie mobili dirette. Il Gozzano, di contro, si fa risucchiare pericolosamente verso il basso.

Infine, boccata d'ossigeno vitale per la Cairese (32), che affossa il Derthona (31) nello scontro diretto: il 2-0 matura tutto nel finale, grazie all'uno-due micidiale di Spatari e Jebbar, condannando i piemontesi, alla terza sconfitta nelle ultime quattro uscite, a guardarsi terrorizzati alle spalle. A 21 punti dal termine, la matematica non condanna ancora nessuno né incorona vincitori. Ma i margini sono ormai ridotti all'osso. Il prossimo turno dovrà dirci se Ligorna e Vado riprenderanno a correre a braccetto, se la lanciatissima Biellese saprà reggere i ritmi d'alta quota, e soprattutto chi, in quella polveriera che è diventata la zona retrocessione, avrà i nervi abbastanza saldi per non precipitare in Eccellenza.


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