Serie D, il punto sul girone A: Ligorna e Vado, fuga a braccetto. Varese corsaro, il Sestri cala il poker
Siamo entrati ufficialmente nella seconda parte di stagione e, sebbene manchino ancora 15 turni al traguardo finale, le gerarchie del Girone A di Serie D iniziano a farsi terribilmente serie. La 19ª giornata ci consegna una certezza: là davanti si corre a ritmi insostenibili per le altre. Ligorna e Vado continuano il loro braccio di ferro a quota 44 punti, scavando un solco di otto lunghezze sulla terza forza del campionato. In coda, la classifica si accorcia pericolosamente, rendendo ogni punto un macigno.
In testa alla classifica non si molla di un centimetro. Il Ligorna manda un messaggio chiarissimo al campionato abbattendo la Sanremese per 3-1, ma la notizia vera è lo stato di grazia di Dardan Vuthaj. L'attaccante si porta il pallone a casa siglando una tripletta devastante: apre le danze al 20', raddoppia su rigore allo scadere del primo tempo e chiude i conti in pieno recupero (49' st), rendendo vano il gol della bandiera di Moreo. Per il Ligorna è la conferma di una solidità offensiva ritrovata e letale.
Risponde presente, seppur con qualche brivido in più, il Vado. Contro un Asti mai domo, i rossoblù la spuntano per 3-2 in una gara vibrante. Dopo l'iniziale vantaggio di D'Arras e il raddoppio di De Rinaldis, è il solito Alfiero a mettere il sigillo a inizio ripresa. L'autorete di Bussaglia e il gol tardivo di Ferrari tengono viva la speranza astigiana fino all'ultimo, ma i tre punti restano a Vado. La coppia di testa ha ora creato un vuoto importante: chi vorrà lottare per la promozione diretta dovrà fare i conti con queste due corazzate.
Si consolida al terzo posto il Sestri Levante (36 punti), che al "Sivori" demolisce il Derthona con un 4-0 senza appello. I corsari confermano il loro momento d'oro (quarta vittoria consecutiva) grazie a un primo tempo sbloccato da Lunghi e una ripresa dominata dalla doppietta ravvicinata di Klimavicius (8' e 12' st) e dal sigillo di Ferretti.
Ma lo spettacolo vero è andato in scena a Vinovo, dove Chisola e Varese hanno dato vita a un rocambolesco 3-4. Una partita vietata ai deboli di cuore: il Varese sembrava in controllo, ma la reazione dei padroni di casa nella ripresa è stata veemente. Dopo il vantaggio ospite di Barzotti, il Chisola ha ribaltato l'inerzia con Favale, Benedetto e Casazza. Tuttavia, il Varese ha dimostrato un carattere d'acciaio: la doppietta decisiva di Tentoni (12' e 32' st) e il gol finale di Guerini al 45' st hanno regalato ai lombardi tre punti d'oro. Con questo risultato, il Varese aggancia proprio il Chisola a quota 34 punti: la lotta per i piazzamenti play-off è più viva che mai.
Scendendo in classifica, la situazione si fa incandescente. Importante boccata d'ossigeno per il Gozzano (21 punti), che nello scontro diretto contro il fanalino di coda NovaRomentin vince 2-0 grazie a Pavesi e Sangiorgio. Per i novaresi, fermi a 12 punti e con una penalizzazione sulle spalle, la strada verso la salvezza appare sempre più ripida.
Colpi esterni pesanti per Biellese e Cairese. I lanieri espugnano il campo della Valenzana Mado per 2-0, affidandosi alla freddezza glaciale di Beltrame, autore di una doppietta su calcio di rigore. La Cairese, invece, passa di misura a Lavagna (0-1) grazie al rigore lampo di Graziani al 4', risucchiando la Lavagnese nel gruppone a 19 punti in piena zona play-out.
In quella stessa zona "paludosa" troviamo il Club Milano, che ottiene una vittoria vitale per 2-1 sul Celle Varazze (decisivo Henry nel secondo tempo), e la Sanremese, ferma dopo il ko contro il Ligorna. Chiude il quadro l'Imperia, che con un gol di Insolito piega il Saluzzo e si porta a 25 punti, in una zona di relativa tranquillità a metà classifica.
Le forze in campo sono chiare. Ligorna e Vado stanno imponendo un ritmo da Serie C, e il prossimo passo falso di una delle due potrebbe pesare il doppio. Dietro, la zona play-out è un vero e proprio ingorgo: tra il Gozzano (21) e il terzetto a 19 punti (Sanremese, Club Milano, Lavagnese) c'è un equilibrio sottilissimo che ogni domenica rischia di spezzarsi. La strada è ancora lunga, ma il margine di errore si sta riducendo drasticamente.