Serie D, il punto sul girone A: Ligorna e Vado, duello senza tregua. Il Sestri cala il poker, che lotta in zona salvezza
La 21ª giornata lancia un messaggio inequivocabile che arriva dai campi del Girone A di Serie D: in vetta è una guerra di nervi, in coda è una lotta per la sopravvivenza che non fa sconti a nessuno. Con 13 partite ancora da giocare e 39 punti a disposizione, il campionato entra nella sua fase più calda, quella in cui la palla inizia a pesare il doppio e ogni errore rischia di diventare una sentenza.
Lassù, a quota 50 punti, la coppia di testa continua a marciare con un sincronismo quasi inquietante. Non è stato un turno per i deboli di cuore né per gli esteti del calcio, ma per chi sa vincere soffrendo.
Il Ligorna e il Vado rispondono presente, entrambe con vittorie di "corto muso" arrivate nei minuti finali, segno inequivocabile di carattere e tenuta mentale. I genovesi piegano un Derthona combattivo solo al 44’ della ripresa grazie alla zampata decisiva di Pastore, quando il pareggio sembrava ormai scritto. Stesso copione, o quasi, per il Vado: contro il Celle Varazze serve un guizzo di Ciccone al 37’ del secondo tempo per sbloccare lo 0-0 e mantenere il passo della capolista.
È un botta e risposta che dura da settimane e che sta scavando un solco importante. L'unica che prova a tenere la scia è il Sestri Levante (42 punti), che conferma il suo ottimo momento di forma – terza vittoria consecutiva – travolgendo l'Imperia con un perentorio 4-0. Le reti di Klimavicius e Lunghi, unite al rigore di Salducco e al sigillo finale di Masini, sono un messaggio chiaro: i "Corsari" sono vivi e pronti ad approfittare di ogni minimo passo falso delle due fuggitive.
Nella zona nobile della classifica, si registrano scossoni importanti. Il Chisola (37) incappa in una sconfitta interna pesante contro una Biellese (33) in stato di grazia. L'uomo copertina è senza dubbio Beltrame: in gol per la terza giornata consecutiva (dopo la doppietta alla Valenzana e la rete al Cairese), firma l'1-0 decisivo al 33' che riapre i giochi per il quinto posto.
Frena anche il Varese (35), che non va oltre l'1-1 sul campo della Cairese. I lombardi, sotto per il gol di Federico, si salvano solo grazie a un'autorete di Jebbar nella ripresa. Un punto che muove la classifica ma che, vista la marcia delle prime tre, sa di occasione persa per consolidare la posizione play-off.
Se in alto si corre, nella "zona rossa" si gomita furiosamente. La classifica dal 10° al 16° posto è cortissima, con sei squadre racchiuse in soli 8 punti.
Il colpo di giornata lo firma la Sanremese, che espugna il "D'Albertas" di Gozzano grazie a una rete di Djorkaeff a inizio ripresa. Tre punti d'oro che proiettano i matuziani a quota 23, agganciando il treno di Club Milano e Cairese.
Proprio il Club Milano conferma il suo ottimo stato di salute (7 punti nelle ultime tre gare) battendo 2-0 il Saluzzo. Da segnalare la conferma di Henry, a segno per la seconda settimana di fila, che insieme a Muzio regala una vittoria fondamentale per allontanarsi dalle sabbie mobili.
Respira la Valenzana Mado (27), che spedisce l'Asti sempre più in crisi (18 punti, penultimo) grazie al gol di Palazzolo. In coda, il pareggio scoppiettante per 2-2 tra Lavagnese e NovaRomentin serve a poco a entrambe: la doppietta di D'Antoni illude i liguri, ma la reazione dei piemontesi con Bayo e Diop congela il risultato. Per il NovaRomentin, ultimo a 13 punti, la strada verso la salvezza assomiglia sempre più a una scalata impossibile, mentre la Lavagnese (21) resta pericolosamente invischiata in zona play-out.
Con 21 giornate in archivio, il campionato ha delineato le sue gerarchie, ma non i suoi verdetti. Ligorna e Vado stanno giocando un campionato a parte, imponendo un ritmo insostenibile per le altre. Tuttavia, le vittorie sofferte di questo turno dimostrano che la stanchezza inizia a farsi sentire e che nessuna partita è scontata. In coda, la vittoria della Sanremese e del Club Milano alzano l'asticella della quota salvezza: chi si ferma ora, rischia di retrocedere. La strada è ancora lunga, ma il margine d'errore si è drasticamente ridotto.