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Serie D, il punto sul girone A: il Vado vede la C, il Ligorna non molla. Lavagnese retrocessa

di Ermanno Marino

Il cronometro scorre, la sabbia nella clessidra del Girone A di Serie D sta per esaurirsi. La 32ª giornata ci consegna un campionato col fiato sospeso: a soli 180 minuti dal termine della stagione, la matematica inizia a emettere le sue sentenze inappellabili, mentre in vetta e nella sanguinosa bagarre per non retrocedere ogni singolo pallone pesa ormai come un macigno.

Chi pensava che il Vado potesse tremare per la pressione, si sbagliava di grosso. La capolista supera l'ostacolo Cairese con un 2-0 maturato nel finale, dimostrando la pazienza delle grandi squadre: ci pensano Ciccone al 34' della ripresa e Raffini a tempo quasi scaduto (49' st) a far esplodere il pubblico di casa. I rossoblù salgono a quota 72, ma non possono ancora stappare lo spumante.

Il merito è di un Ligorna (68 punti) a dir poco eroico, che mantiene il distacco di 4 lunghezze compiendo un autentico miracolo contro la Biellese. Sotto in avvio per la rete di Graziano, i genovesi si aggrappano al loro trascinatore: Vuthaj prima pareggia i conti al 21', e poi fa crollare lo stadio firmando il gol del definitivo 2-1 al 96' (51' st). Una rete che tiene vivo il sogno promozione diretta.


Dietro le due fuggitive, la corsa per i piazzamenti d'onore (dal secondo al quinto posto) subisce scossoni clamorosi. La Sestri Levante e la Biellese restano appaiate a 54 punti, complici due pesanti sconfitte. Se i biellesi cadono all'ultimo respiro contro il Ligorna, fa decisamente più rumore il tonfo casalingo del Sestri Levante: l'illusorio gol di Klimavicius non basta, i corsari si fanno ribaltare 1-2 da un Asti affamato di punti salvezza (reti di Isoldi e Magnelli).
Ne approfitta il Varese (50 punti), che fa un balzo decisivo superando il Derthona per 1-0 grazie al lampo a freddo di Tentoni dopo soli 4 minuti. Sorpasso riuscito ai danni del Chisola (49 punti), che cade in trasferta e scivola al sesto posto: non bastano Favale e Cavallotti ai torinesi, piegati 3-2 da un Gozzano trascinato dal solito Romairone (a segno per la seconda gara di fila), Sarpa e Sangiorgio.


A metà classifica c'è chi festeggia la serenità con prestazioni esaltanti. È il caso del Club Milano (39 punti), protagonista assoluto di questo finale di stagione. I meneghini rifilano un tennistico 6-1 al malcapitato Novaromentin: a referto vanno Muzio (che si conferma letale dopo aver colpito anche la Cairese alla 31ª), Marchetti, Vedovati, Dell'Acqua, Rigo e Di Nella. Una striscia positiva mostruosa per il Club Milano, che blinda la permanenza in categoria con uno stato di forma invidiabile.

Molto bene anche la Valenzana Mado (45 punti), che liquida la Lavagnese 2-0 confermando il suo ottimo momento: a segno Sammouni e il solito Doria, vero e proprio cecchino in questo rush finale (terzo gol nelle ultime quattro partite). Termina invece con un pirotecnico 2-2 il derby ligure tra Imperia e Sanremese: botta e risposta nel primo tempo, con i padroni di casa avanti grazie a Viti e Conti, ripresi dall'orgoglio sanremese firmato Monticone e Moreo.


Se in testa si lotta per la gloria, in coda si gioca per la sopravvivenza, tra il terzultimo e il sestultimo posto. Oltre al balzo vitale dell'Asti (34 punti) a Sestri Levante, l'impresa di giornata porta la firma del Gozzano (36 punti), che battendo il Chisola incamera tre punti d'oro per le sue ultime speranze di tirarsi fuori dalla morsa dei play-out. Respira il Celle Varazze (38 punti), corsaro sul campo del Saluzzo (0-1), mentre vengono pericolosamente risucchiate nel calderone Derthona (38 punti) e Cairese (37 punti), entrambe sconfitte e ora costrette a guardarsi alle spalle.

Infine, le sentenze più amare. Il NovaRomentin (16 punti, già penalizzato e rassegnato) incassa un'altra goleada e saluta la categoria. A fargli compagnia nel baratro della retrocessione diretta in Eccellenza è, da oggi matematicamente, la Lavagnese. I bianconeri rimangono fermi a 27 punti dopo la sconfitta di Valenza: con sole due partite da giocare e 6 punti a disposizione, il divario di 7 punti dall'Asti (sestultimo a 34) rende impossibile l'aggancio alla zona spareggi.


Mancano solo due giornate. Il Vado ha tra le mani il match point decisivo per l'approdo nel professionismo, ma il Ligorna ha dimostrato di avere un'anima indomabile e spera in un passo falso della capolista. In coda, tolti gli ultimi due slot già assegnati, la griglia dei play-out è un autentico campo minato: tra i 34 punti dell'Asti e i 40 dell'Imperia ci sono ben sei squadre racchiuse in un fazzoletto. Preparatevi: saranno 180 minuti di fuoco puro.


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