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Serie D, il punto sul girone A: Il Ligorna si sgancia, il Vado frena. Il duello nelle retrovie si infiamma

di Luigi Redaelli

La ventiduesima giornata del Girone A di Serie D ci consegna, forse per la prima volta in stagione, un segnale inequivocabile: il Ligorna fa sul serio e vuole la Serie C. Quando mancano ormai 12 giornate al termine, la capolista piazza un colpo esterno pesantissimo, approfittando del mezzo passo falso del Vado per portarsi a +2. Ma se in vetta il duello si infiamma, nelle retrovie la classifica è cortissima: tra la salvezza diretta e l’incubo retrocessione ballano una manciata di punti.

La copertina di giornata spetta di diritto agli uomini che guidano la classifica. Nel big match contro un Sestri Levante ormai scivolato a -11 dalla vetta (42 punti), il Ligorna (53) dimostra un cinismo da grande squadra. A decidere la contesa al "Sivori" è un lampo di Bruzzo dopo appena 3 minuti di gioco: un gol che vale oro colato e che permette ai genovesi di gestire il risultato fino al novantesimo. È la quinta vittoria consecutiva per la capolista, un ruolino di marcia che inizia a spaventare le inseguitrici.

Chi mastica amaro è il Vado (51). La seconda della classe non va oltre il pareggio nel derby ligure contro l’Imperia (27). Finisce 2-2 una gara vibrante, dove al vantaggio nerazzurro di Bresciani ha risposto Ciccone, ma il punto guadagnato non basta per tenere il passo della lepre Ligorna. Per l'Imperia, invece, un pareggio che muove la classifica in una zona play-out ancora molto pericolosa.

Dietro le due fuggitive, si consolida la posizione del Varese (38). I biancorossi liquidano la pratica Club Milano con un secco 3-0 che non ammette repliche. Apre le danze Tentoni (in uno stato di grazia incredibile nelle ultime giornate), raddoppia Bruzzone e chiude i conti Guerini.

Passo indietro preoccupante per il Chisola (37), che scivola al quinto posto cadendo di misura contro una Sanremese in netta ripresa. A decidere il match del "Comunale" è ancora una volta Djorkaeff: il suo gol al 26' della ripresa regala tre punti vitali ai matuziani (ora a 26 punti) e condanna i piemontesi a guardarsi le spalle dal ritorno della Biellese. I lanieri (36), infatti, espugnano il campo del fanalino di coda NovaRomentin per 2-1 grazie alle reti di Naamad e Pavan, riaprendo completamente il discorso per l'ultimo posto utile nei play-off.

Se cercavate emozioni forti, il posto giusto era Saluzzo. I granata vincono una partita folle contro il Gozzano, terminata 4-3. Una girandola di emozioni con protagonista assoluto Lovaglio (doppietta per lui), coadiuvato da Valenti e Allasina. Non bastano agli ospiti le autoreti e il gol finale di Casani: il Saluzzo vola a 32 punti, mettendosi in una posizione di relativa tranquillità, mentre il Gozzano (21) sprofonda in piena zona play-out.

Nella lotta per non retrocedere, colpo grosso del Celle Varazze (24). I savonesi ribaltano l'iniziale vantaggio della Lavagnese (siglato dal solito D'Antoni) grazie a un secondo tempo veemente: Insolito e Capra firmano il 2-1 che inguaia i bianconeri, ora terzultimi a quota 21 e in piena crisi di risultati.

Si prendono un punto a testa Derthona e Valenzana Mado (1-1, botta e risposta Daffonchio-Palazzo), un risultato che serve più agli ospiti per tenere a distanza la zona calda. Pareggio anche tra Asti e Cairese (1-1): al vantaggio di Toldo risponde Graziani. Un punto che serve a poco all'Asti, penultimo a 19 punti e con l'acqua alla gola, mentre la Cairese (24) resta nel gruppone che lotta per evitare i play-out.

Con 12 partite ancora da giocare, il campionato è tutt'altro che deciso, ma l'inerzia sembra essere passata nelle mani del Ligorna. La solidità difensiva e la capacità di vincere gli scontri diretti sono segnali da primato. Dietro, la bagarre salvezza coinvolge almeno otto squadre racchiuse in 9 punti (dai 28 della Valenzana ai 19 dell'Asti). Ogni domenica, d'ora in poi, varrà doppio.


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