Serie D, il punto sul girone A: Il Ligorna frena, il Vado fa lo scatto che vale mezza Serie C. Caldissima la zona salvezza a 270 minuti dal termine
A soli 270 minuti dal gong finale, il Girone A di Serie D ci regala un 31° turno da batticuore. Con i margini d'errore ormai azzerati, ogni pallone pesa come un macigno e la classifica inizia a cristallizzarsi, emettendo i primi verdetti inappellabili e lanciando le volate definitive per la vetta e per la salvezza.
Il copertina di giornata è tutta per il Vado, che espugna il campo della disperata Lavagnese per 1-2 e piazza un allungo che potrebbe essere fatale per le inseguitrici. Dopo il vantaggio dei padroni di casa su rigore con D'Antoni, la capolista ha ribaltato tutto in un clamoroso uno-due firmato Rosa e dal solito, inesauribile Vita. L'attaccante rossoblù si conferma una macchina da gol assoluta, trovando la via della rete per la quarta giornata consecutiva (ben sette gol nelle ultime quattro gare).
Questo successo ha un peso specifico incalcolabile, perché in contemporanea il Ligorna si è inceppato sullo 0-0 casalingo contro il Chisola. Un pareggio che sta strettissimo ai genovesi, i quali scivolano a -4 dalla vetta (69 punti contro 65). Con soli 9 punti ancora a disposizione, al Vado basterà gestire questo tesoretto per centrare la promozione diretta in Serie C.
Dietro le due fuggitive, la 31ª giornata era illuminata dallo scontro diretto tra Biellese e Sestri Levante. Al triplice fischio esultano i piemontesi, che si impongono con un perentorio 2-0 firmato Pavan e Naamad nel primo quarto d'ora dei due tempi. È un risultato che certifica lo stato di grazia della Biellese (imbattuta nelle ultime cinque gare con tre vittorie e due pareggi) e le permette di agganciare proprio il Sestri Levante a quota 54 punti. Saldo al quinto posto il Chisola (49), a cui il punto strappato al Ligorna basta per tenere a debita distanza il Varese (47), clamorosamente caduto in trasferta.
A centro classifica regna un assembramento totale, con ben tre squadre appaiate a 42 punti (Saluzzo, Sanremese e Valenzana Mado). Nessuna di queste ha vinto nell'ultimo turno: la Valenzana non è andata oltre l'1-1 con il Gozzano (Chelli risponde a Lettieri), mentre Saluzzo e Sanremese sono state beffate rispettivamente da Asti e Derthona.
A proposito del Derthona (38 punti): i bianconeri centrano un colpo esterno pesantissimo (1-2) a Sanremo. Dopo la rete del solito bomber Buongiorno (a segno per il terzo turno consecutivo), è stato il gol allo scadere di Tocila al 45' della ripresa a mandare in estasi gli ospiti.
Chi merita una menzione speciale è però il Club Milano. I meneghini, grazie al guizzo di Muzio al 39' del primo tempo, passano per 0-1 sul campo della Cairese (ferma a 37). Per il Club Milano (36 punti) è il quarto risultato utile nelle ultime cinque gare, uno scatto felino che li sta trascinando fuori dalle paludi più cupe della zona rossa.
Nella caldissima zona play-out e retrocessione, i punti valgono doppio. Il Celle Varazze (35 punti) firma l'impresa di giornata abbattendo il Varese per 2-0: l'eterno Donaggio su rigore sblocca subito la gara, poi Capra nel finale la chiude. Una boccata d'ossigeno vitale, tre punti che fanno il paio con il successo al cardiopalma dell'Asti. Sotto la pioggia di un match tiratissimo contro il Saluzzo, i biancorossi trovano il 2-1 al 45' del secondo tempo con Ferrari, aggrappandosi con le unghie al sedicesimo posto (31 punti) e tenendo viva la speranza di centrare quantomeno gli spareggi salvezza.
La situazione si fa invece drammatica per la Lavagnese, penultima a 27 punti. La sconfitta interna contro il Vado lascia i liguri a -4 dall'Asti: il baratro della retrocessione diretta fa paura, soprattutto considerando che a fare compagnia in fondo c'è il NovaRomentin (fermo a 16 punti per via dei 5 punti di penalizzazione), il cui ko interno per 1-2 contro l'Imperia (reti di Conti e Gandolfo in rimonta per gli ospiti) serve solo per le statistiche di un destino in Eccellenza già matematicamente scritto.
Ci prepariamo a vivere un 32° turno al cardiopalma. Il Vado ha tra le mani il suo primo vero "match point" virtuale: se dovesse allungare ulteriormente sul Ligorna, la festa promozione potrebbe scattare in anticipo. Discorso opposto in coda, dove dalla Cairese (37) in giù nessuno può dormire sonni tranquilli. Con l'incognita di chi cercherà di evitare a tutti i costi gli scomodissimi play-out, la prossima domenica non ammetterà prigionieri. La matematica non condanna ancora nessuno dalla Lavagnese in su, ma il tempo è ormai scaduto.