.

Serie D, il punto sul girone A: Il "ciapa no" di Ligorna e Vado. Sorriso Biellese

di Davide Guardabascio

Se qualcuno pensava che il Girone A di Serie D fosse un discorso già chiuso o limitato a un duello a distanza senza colpi di scena, la 26ª giornata si è incaricata di smentire ogni pronostico. A soli otto turni dal termine della regular season, il campionato ci regala una domenica "pazza", dove la logica della classifica è stata sovvertita dal campo. Le due lepri inciampano contemporaneamente, lasciando invariato il distacco minimo che le separa, mentre dietro si accende la miccia per la corsa ai play-off e, soprattutto, per una lotta salvezza che definire incandescente è un eufemismo.

È incredibile quanto successo sugli assi che collegano la Liguria al Piemonte. Il Ligorna, capolista a quota 59, aveva l'occasione di allungare ma si è fatto sorprendere in casa da un Gozzano corsaro e disperato. Una partita che sembrava incanalata verso lo 0-0 si è trasformata in un incubo per i genovesi proprio allo scadere: al 45' della ripresa, Ornaghi ha gelato lo stadio firmando il gol vittoria per i rossoblù. Un tonfo che fa rumore, ma che paradossalmente fa meno male del previsto.

Il motivo? Il Vado, primo inseguitore a -1, non ne ha approfittato. Impegnata nella difficile trasferta di Varese, la seconda della classe è caduta sotto i colpi dei padroni di casa. A decidere il match è stato un guizzo di Tentoni al 22' del secondo tempo, che ha regalato ai lombardi tre punti d'oro per consolidare la zona play-off e ha condannato il Vado a rimanere fermo a 58 punti. Tutto invariato in vetta, dunque, ma con una certezza in più: la pressione inizia a giocare brutti scherzi e nessuno è imbattibile.

Chi ha saputo leggere meglio questo turno è stata senza dubbio la Biellese. I lanieri hanno letteralmente dominato il Derthona in trasferta con un netto 3-0 che non ammette repliche. La gara si è sbloccata presto con Beltrame al 10', per poi essere chiusa nel finale dai sigilli di Pavan e Naamad. Con questa vittoria, la Biellese sale a 43 punti, accorciando sulle terze e staccando il Varese (42).

Dietro le prime due, infatti, il passo è stato incerto. Il Sestri Levante e il Chisola, appaiate a 47 punti, hanno dovuto accontentarsi di due pareggi per 1-1. I liguri hanno rischiato grosso contro una Lavagnese combattiva (in vantaggio con Lombardi) e l'hanno ripresa solo nel finale grazie al rigore di Pane. Stessa sorte per il Chisola a Imperia: vantaggio ligure di Bresciani e pari di Favale a metà ripresa. Un punto che muove la classifica ma che sa di occasione persa per blindare il podio.

Se in alto si rallenta, in basso si corre. La zona retrocessione e play-out è un vero campo minato. Il colpo di giornata, oltre a quello del Gozzano, lo firma il fanalino di coda Novaromentin. La vittoria per 2-0 nello scontro diretto in casa del Celle Varazze (firmata Diop e Foresta) ridà ossigeno puro ai piemontesi. Con 20 punti la salvezza diretta è ancora un miraggio lontano, ma l'obiettivo di agganciare i play-out è vivo.

Respira a pieni polmoni la Valenzana Mado, che rifila un pesante 3-1 esterno al Club Milano. Dopo un primo tempo scoppiettante con le reti di Palazzolo e Lusha, la Valenzana ha chiuso i conti con Montini nella ripresa, rendendo vano il gol della bandiera di Dell'Acqua. Per il Club Milano (23 punti) la situazione si fa critica: la zona retrocessione diretta dista solo 3 punti e il trend delle ultime giornate (sconfitte pesanti contro Ligorna, Sestri e Vado) è preoccupante.

Colpaccio esterno anche per l'Asti, che espugna il campo della Sanremese grazie al gol di Sacco a inizio ripresa. Tre punti vitali che permettono agli astigiani di agganciare il Celle Varazze a quota 25, in piena bagarre play-out. Pareggio che serve a poco, infine, tra Saluzzo e Cairese (1-1), con i cuneesi che mantengono comunque un margine di sicurezza sulla zona rossa.

Mancano 8 giornate alla fine, per un totale di 24 punti disponibili. La classifica ci dice che il campionato è spaccato in due tronconi, ma le dinamiche psicologiche sono cambiate. Il Ligorna e il Vado hanno mostrato le prime crepe nervose, mentre dietro squadre come Biellese e Varese sembrano in crescita di condizione.

In coda, la vittoria del Gozzano sulla capolista è il segnale che nessuno regalerà nulla. Con sei squadre racchiuse in sei punti (dai 29 del Gozzano ai 23 del Club Milano e Lavagnese), ogni domenica sarà uno spareggio. Allacciate le cinture: il bello deve ancora venire.


Altre notizie
PUBBLICITÀ