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Serie D, i recuperi: la Reggina riapre i giochi in vetta. Il Termoli avvicina la salvezza. Tutti i dettagli

di Luigi Redaelli

Un mercoledì rovente, di quelli che pesano come macigni sugli equilibri del "Campionato d'Italia". I recuperi andati in scena quest'oggi, mercoledì 15 aprile 2026, non hanno certo tradito le attese, regalando verdetti pesantissimi e riaprendo scenari sia nella corsa ai sogni di gloria che nell'incubo della lotta per non retrocedere. Sotto i riflettori c'erano i Gironi F e I, con novanta minuti capaci di spostare l'ago della bilancia in vista della decisiva volata finale.


Gli occhi degli appassionati erano inevitabilmente puntati sul "Granillo" di Reggio Calabria, e la Reggina non ha sbagliato l'appuntamento. Nel recupero della 30ª giornata, la formazione amaranto supera il tenace Enna per 2-1 e lancia un inequivocabile segnale di sfida alle squadre di vertice. Una gara intensa e non priva di brividi: padroni di casa in vantaggio al 41' con Girasole, abile a sbloccare il parziale. La reazione di carattere dei siciliani porta però al momentaneo pareggio su rigore di Tchaouna a inizio ripresa (48'). La parità dura soltanto cinque minuti, perché al 53' ci pensa Laaribi, sugli sviluppi di un corner, a fissare il definitivo 2-1 con un rigore pesantissimo. Tre punti d'oro che proiettano la Reggina a quota 57, a sole tre lunghezze dall'incredibile coppia di testa formata da Nissa e Savoia (prime a 60 punti). A tre giornate dal termine, la rincorsa alla C diretta si fa incandescente. L'Enna, rimasta ferma a quota 35, esce a testa alta ma con l'amaro in bocca per il calendario che non concede tregua.

Spostandoci in terra siciliana, termina a reti inviolate la vibrante sfida tra Milazzo e Vigor Lamezia (0-0). Al "Grotta Polifemo" matura un punto di grande valore per i padroni di casa di mister Catalano, che si portano a 44 punti e possono finalmente brindare alla tanto agognata salvezza matematica. C'è invece un pizzico di rammarico per i calabresi guidati da Renato Mancini: la Vigor è uscita fuori alla distanza, sfiorando il colpaccio nella ripresa con un clamoroso colpo di testa di Del Pin stampatosi sulla traversa al 49'. Con questo punto la squadra lametina sale a quota 37, allungando ma rimanendo a soli tre punti dal traguardo della tranquillità aritmetica. In questo girone restano ormai da allineare solo Igea Virtus e Vibonese.

Tensioni alle stelle anche nel Girone F, dove il Termoli centra un successo che sa quasi di liberazione. Nello scontro diretto del pomeriggio, i ragazzi di mister Fulvio D'Adderio hanno superato di misura la Sammaurese (1-0) al termine di una gara maschia e spigolosa. A fare la differenza è stato un episodio capitale al 12' della ripresa (57'): il penalty trasformato da Romano ha fatto esplodere di gioia il pubblico di casa, regalando tre punti fondamentali che portano i molisani a quota 38 punti. Per la Sammaurese di Mauro Antonioli, invece, la situazione si fa sportivamente drammatica. La sconfitta odierna lascia i romagnoli sempre più invischiati in classifica, e, per dirla tutta, mette ai giallorossi un piede abbondante nel prossimo campionato di Eccellenza.

La Serie D, come sempre, si conferma un torneo dove nulla è scontato. Ora che le graduatorie dei due gironi sono (quasi) speculari, ci prepariamo a vivere un rush finale da cardiopalma. Le prossime tre settimane diranno chi potrà far festa e chi dovrà piangere lacrime amare. Restate sintonizzati con noi su NotiziarioCalcio.com, perché il momento della verità è appena cominciato.


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