Serie D - girone I, la presentazione del 29° turno: l'Athletic Palermo per non farsi superare, Nissa e Savoia all'assalto
Siamo arrivati al momento della verità. Giunti alla 29esima delle 34 giornate previste, il Girone I di Serie D entra ufficialmente nel suo rush finale. Mancano solo sei turni al termine della regular season e, d'ora in avanti, ogni punto peserà come un macigno. La vetta scotta, la griglia playoff è un rebus e, nei bassifondi, la lotta per evitare l'inferno dell'Eccellenza si fa sempre più drammatica e serrata.
Ricordiamo, prima di addentrarci nell'analisi, che in questo turno non si disputerà la sfida tra Enna e Milazzo, rinviata per gli impegni internazionali dei fratelli Tchaouna con la nazionale del Ciad. Ma lo spettacolo sugli altri campi non mancherà di certo.
I riflettori della 29ª giornata sono tutti puntati sulla capolista Athletic Club Palermo (54 punti). Dopo la rovinosa caduta nello scontro diretto contro la Nissa (un 3-0 senza appelli nell'ultimo turno), i rosanero non possono più sbagliare se vogliono coronare la fuga per la vittoria e la conseguente promozione diretta in Serie C. L'impegno, però, è dei più ardui: al "Favazza" arriva una Reggina (47) ferita. I calabresi, reduci dallo scivolone interno contro l'Acireale, devono blindare il quarto posto nella griglia playoff e hanno assoluto bisogno di punti per tenere a distanza le inseguitrici.
Della pressione sulla capolista spera di approfittare la Nissa (53). I biancoscudati, galvanizzati dall'impresa del turno precedente e distanti ormai una sola lunghezza dalla vetta, sono attesi da un delicatissimo testacoda in casa della Sancataldese.
Attenzione anche al Savoia (51): i campani, a -3 dal primo posto, ospitano un Ragusa affamato di punti salvezza. Per i biancoscudati oplontini è l'occasione perfetta per restare agganciati al treno della promozione diretta, sperando in un passo falso di chi li precede.
A chiudere il quadro della top 5 c'è la Nuova Igea Virtus (46), che ospita il Castrumfavara. I giallorossi, nonostante il pesante fardello del -5 di penalizzazione, stanno difendendo con le unghie l'ultimo slot utile per i playoff e vogliono respingere gli assalti del terzetto Gelbison-Sambiase-Milazzo, attualmente fermo a 42 punti.
Se in alto si respira profumo di professionismo, in coda l'aria è a dir poco pesante. Le regole sono chiare: le ultime due retrocedono direttamente, dalla 14ª alla 16ª si va ai temutissimi play-out.
La situazione più disperata è quella del Paternò, fanalino di coda a quota 18. La trasferta sul campo del Gela (squadra tranquilla a metà classifica) rappresenta a tutti gli effetti l'ultimo treno per i rossazzurri: senza una vittoria, la retrocessione diretta diventerà quasi una certezza matematica.
È bagarre totale a quota 24 punti, dove stazionano Sancataldese e Messina. I verdeamaranto, in crisi nera di risultati (tre sconfitte nelle ultime quattro), ospitano la lanciatissima Nissa in un match sulla carta proibitivo, ma dove il fattore campo dovrà necessariamente fare la differenza.
Discorso simile per il Messina (-14 di penalizzazione), che riceve al "Franco Scoglio" la Gelbison. I peloritani vengono dal pareggio a reti bianche di Vibo, ma ora i pareggi non bastano più: serve una scossa per provare ad evitare la forbice e restare aggrappati quantomeno al treno play-out.
La squadra più in forma della zona rossa è senza dubbio l'Acireale (26). I granata, reduci da un filotto impressionante (due vittorie consecutive, l'ultima pesantissima al "Granillo" contro la Reggina grazie al guizzo di Kean), sono a un passo dall'uscire dalle sabbie mobili. Ospitano un Sambiase a caccia degli ultimi punti speranza per i playoff: sarà un autentico scontro campale.
Da monitorare con grande attenzione la sfida tra Vigor Lamezia (36) e Vibonese (28). Se i padroni di casa navigano in acque relativamente tranquille, i rossoblù di Vibo Valentia sono in caduta libera. Reduci da due punti in cinque partite, gli ospiti hanno un disperato bisogno di invertire la rotta per non farsi risucchiare nel vortice dei play-out, distante al momento una sola lunghezza dal Castrumfavara (27), anch'esso atteso da una trasferta ostica a Barcellona Pozzo di Gotto contro la Nuova Igea Virtus.
Novanta minuti da vivere in apnea. Chi cerca l'Olimpo della Serie C non può permettersi distrazioni, chi lotta nel fango della zona salvezza deve gettare il cuore oltre l'ostacolo. Allacciate le cinture, la volata finale del Girone I è appena iniziata.