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Serie D - girone I, la presentazione del 24° turno: Il Derby dello Stretto ferma il tempo, Igea e Athletic su campi minati

di Andrea Villa

Siamo entrati ufficialmente nell'ultimo terzo di campionato. Con la 24ª giornata del girone I di serie D alle porte e sole 11 partite al termine della regular season, il Girone I si conferma il più incerto ed entusiasmante dell'intera Serie D. Non c'è spazio per i calcoli: la classifica corta, cortissima, impone di vincere. Davanti è una volata a cinque per l'unico pass diretto verso la Serie C, dietro è una tonnara dove basta un passo falso per scivolare dall'undicesimo posto all'inferno della retrocessione diretta.

Impossibile non partire da lì. Reggina – Messina non è mai una partita come le altre, ma questa volta il Derby dello Stretto porta in dote punti pesantissimi per obiettivi opposti. La Reggina (43 punti) è in un momento di forma strepitoso: le vittorie nel finale, come quella di Ragusa firmata Girasole, sono segnale di una squadra che ci crede fino al 90'. Gli amaranto devono vincere per restare nella scia della capolista, distante solo due lunghezze.
Dall'altra parte, il Messina (21 punti) arriva ferito dalla batosta interna contro l'Enna (2-5) e naviga in piena zona playout, appesantito dalla penalizzazione. Un derby si gioca sui nervi, e per gli ospiti uscire indenni dal "Granillo" significherebbe ritrovare morale in una corsa salvezza che si è fatta complicatissima.

La capolista Nuova Igea Virtus (45) difende il primato in casa del Sambiase (32). I giallorossi di Barcellona Pozzo di Gotto, trascinati da un Samake in stato di grazia (doppietta decisiva col Gela), affrontano una squadra che, nonostante il ko di Torre Annunziata, in casa vende cara la pelle e cerca punti per blindare la salvezza anticipata. È un test di maturità cruciale per la prima della classe.

Impegno delicatissimo anche per l'Athletic Club Palermo (44), seconda forza del torneo a -1 dalla vetta. I nerorosa faranno visita a un Enna (27) galvanizzato dalla manita rifilata al Messina. I gialloverdi, con un Tchaouna scatenato (doppietta domenica scorsa), hanno dimostrato di avere un potenziale offensivo letale. Per l'Athletic, reduce dal successo di misura sul Milazzo, non sono ammesse distrazioni se si vuole tentare il sorpasso.

Chiude il quadro delle "magnifiche cinque" il Savoia (43) e la Nissa (42). I campani, terzi, vanno in trasferta contro il Castrumfavara (20): un vero e proprio testa-coda drammatico. I padroni di casa sono penultimi, in piena zona retrocessione diretta, e hanno un bisogno disperato di punti dopo il ko con la Gelbison. Il Savoia, solidissimo ma a volte "pareggite-dipendente", deve vincere per non perdere il treno promozione.
La Nissa, invece, ospita al "Tomaselli" una Vigor Lamezia (31) imprevedibile, capace di demolire il Paternò per 6-0 nell'ultimo turno. I biancoscudati devono fare attenzione all'attacco lametino (Cosendey in gran spolvero) per rimanere agganciati al treno playoff.

Se in vetta si corre, in coda si soffre. La classifica dal 13° al 16° posto recita: Messina, Sancataldese, Ragusa e Acireale tutte a 21 punti. Un ingorgo pericolosissimo che rende ogni scontro diretto vitale per evitare i playout.

Il match più delicato in chiave salvezza è Paternò – Sancataldese. Per il Paternò (ultimo a 11 punti e reduce dal tennistico 0-6 di Lamezia), questa è forse l'ultima chiamata per evitare la retrocessione anticipata. La Sancataldese, agganciata al gruppo dei 21, deve fare risultato pieno per provare ad uscire dalle sabbie mobili, sfruttando il momento "no" degli etnei.

L'Acireale (21) viaggia alla volta di Gela (34). I padroni di casa sono tranquilli a metà classifica, ma vorranno riscattare il 3-0 subito dall'Igea. Per i granata di Acireale, reduci dal pari beffa nel finale con la Sancataldese, serve un'impresa esterna per respirare.
Stesso discorso per il Ragusa (21), che sarà ospite della Gelbison (33). I cilentani arrivano da un ottimo momento (vittoria a Favara) e puntano a consolidare la top-10, mentre le aquile iblee devono cancellare la sconfitta all'ultimo respiro contro la Reggina.

A completare il programma c'è Milazzo – Vibonese. I mamertini (35), staccati di 7 punti dalla zona playoff, provano a tenere accesa una fiammella di speranza, ma dovranno vedersela contro una Vibonese (26) che, dopo la sconfitta interna con la Nissa, si trova pericolosamente vicina alla zona rossa (+5 sui playout). Una gara da "tripla" dove la paura di perdere potrebbe prevalere.


Con cinque squadre in tre punti, la Serie D Girone I ci sta regalando uno dei campionati più belli degli ultimi anni. Questa 24ª giornata potrebbe allungare la classifica o compattarla ulteriormente. Fischio d'inizio, parola al campo.


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