Serie D, girone H: Paganese, esame Andria. Brividi salvezza a Ferrandina, il Fasano sogna con Corvino
Il Girone H di Serie D entra nel vivo. Siamo alla 20ª giornata, la terza del girone di ritorno, e la classifica inizia a delineare sentenze che nessuno vuole ancora accettare. Con 34 turni totali previsti, siamo ufficialmente entrati nella fase in cui i punti "pesano doppio", specialmente per chi deve evitare la forbice dei playout o rincorrere il sogno della C.
Se la Paganese prova a scappare, dietro c’è un Fasano in stato di grazia che non molla un centimetro. Ma è in coda che la domenica promette scintille, con scontri diretti che sanno già di ultima spiaggia. Analizziamo nel dettaglio cosa ci aspetta sui campi del "Girone della Morte".
Tutti gli occhi sono puntati sul "Marcello Torre", dove la capolista Paganese (37) ospita una Fidelis Andria (28) ferita ma sempre pericolosa. Gli azzurrostellati di mister Agovino arrivano dal prezioso blitz esterno contro l'Heraclea (1-2) firmato Labriola, ma l'Andria è un osso duro, reduce dal pareggio a reti bianche nel derby con il Barletta. Per i federiciani, attualmente ottavi e a -2 dalla zona playoff, fare risultato a Pagani è cruciale per non perdere il treno degli spareggi promozione.
Chi spera in un passo falso della capolista è il Città di Fasano (34). I biancazzurri sono la squadra più in forma del momento: il 4-0 rifilato al Gravina ha confermato che la macchina da gol pugliese gira a meraviglia, trascinata da un Corvino straripante (doppietta nell'ultimo turno e rigore decisivo in quello precedente). Al "Curlo" arriva l'Heraclea (26), squadra di metà classifica ferita dalla sconfitta interna con la capolista. Sulla carta il pronostico pende per i locali, ma attenzione alle distrazioni.
Non vuole smettere di sognare nemmeno il Martina (33), terzo in classifica. Dopo il pari di Nardò, i biancazzurri ospitano al "Tursi" la Virtus Francavilla (26). Gli imperiali, reduci dal successo sul Manfredonia, sono una mina vagante capace di tutto: una vittoria proietterebbe la Virtus a ridosso della zona nobile, una sconfitta rischierebbe di risucchiarla nel limbo.
Match clou in chiave top-5 è sicuramente Afragolese - Nola. Si tratta di un vero e proprio scontro diretto: i rossoblù sono quinti a quota 30 (appaiati al Barletta), i bruniani inseguono a 29. L'Afragolese ha rialzato la testa vincendo a Sarno nel finale, mentre il Nola ha frenato in casa con la Real Normanna. Chi vince lancia un segnale fortissimo alla concorrenza; chi perde rischia di uscire momentaneamente dalla griglia playoff.
Discorso a parte per il Barletta (30). I biancorossi hanno sviluppato una preoccupante "pareggite": tre 0-0 consecutivi (contro Nardò, Virtus e Andria) testimoniano una solidità difensiva invidiabile ma una sterilità offensiva che preoccupa la piazza. Al "Puttilli" arriva la Sarnese (22), ferita dal ko interno e bisognosa di punti per non scivolare in zona playout. Per il Barletta, l'imperativo è uno solo: tornare a segnare e vincere.
Interessante anche Gravina - Nardò. I murgiani (22 punti) sono in crisi nera dopo il poker subito a Fasano e sono pienamente in zona playout; il Toro (29 punti), invece, vede i playoff a un passo. Il fattore campo del "Vicino" potrebbe essere l'unica arma del Gravina per fermare la corsa dei neretini.
In coda la tensione si taglia con il coltello. La partita più delicata di giornata è senza dubbio Ferrandina - Francavilla. È un drammatico scontro diretto tra la quintultima (21 punti) e la sestultima (20 punti). I padroni di casa lucani arrivano dalla scottante sconfitta contro l'Acerrana fanalino di coda e non possono permettersi altri passi falsi tra le mura amiche. Il Francavilla in Sinni, rinvigorito dal 2-0 sul Pompei firmato Visconti, cerca il colpo del sorpasso per respirare aria di salvezza diretta.
Situazione disperata per l'Acerrana (10), che nonostante la vittoria dell'ultimo turno resta staccatissima (-7 dalla penultima). I granata fanno visita alla Real Normanna (21), squadra che occupa la piena zona playout. Per la Normanna è l'occasione d'oro per provare a uscire dalle sabbie mobili; per l'Acerrana è l'ennesimo "ultimo treno" per tentare un miracolo sportivo.
Chiude il quadro Manfredonia - Pompei. I sipontini (26) navigano in acque relativamente tranquille ma non sono ancora salvi matematicamente. Il Pompei (17), penultimo e reduce dal ko nello scontro diretto col Francavilla, è con l'acqua alla gola: serve un'impresa al "Miramare" per evitare che la retrocessione diretta in Eccellenza diventi uno spettro sempre più concreto.
Il programma della 20ª giornata:
Afragolese - Nola
Barletta - Sarnese
Fasano - Heraclea
Ferrandina - Francavilla
Gravina - Nardò
Manfredonia - Pompei
Martina - Virtus Francavilla
Paganese - Fidelis Andria
Real Normanna - Acerrana