Serie D - girone H, la presentazione del 34° turno: volata per l'ultimo posto play-off. Spettro "forbice" in zona rossa
Siamo al capolinea. Novanta minuti per scrivere la storia, novanta minuti per non buttare via un'intera annata. La 34esima e ultima giornata del Girone H di Serie D (fischio d'inizio fissato per domenica alle ore 15:00) si preannuncia come una vera e propria domenica di passione per i cuori deboli. Con il Barletta già proiettato verso le celebrazioni, l'attenzione è tutta rivolta al tabellone degli spareggi, sia quelli per sognare la Serie C, sia quelli drammatici per mantenere la categoria.
La trionfale fuga per la vittoria del Barletta (70 punti) si è conclusa con il meritato salto nei professionisti. I biancorossi, reduci dal secco 3-0 sull'Acerrana, faranno visita al Nardò in un match che, per i padroni di casa, vale una stagione intera.
Il Nardò (52 punti) è infatti protagonista di una volata mozzafiato per il quinto posto, l'ultimo utile per accedere alla griglia playoff. A condividere lo stesso punteggio c'è il Gravina, reduce da una striscia di risultati utili straripante (tra cui il tennistico 6-0 all'Afragolese). Mentre i neretini dovranno fare l'impresa contro la capolista, il Gravina ospiterà una Real Normanna (43) ormai salva e senza più nulla da chiedere al campionato. Chi vince stacca l'ultimo treno per la post-season; in caso di arrivo a pari punti, sarà spareggio.
Nelle posizioni alte della griglia, riflettori puntati sul vero big match di giornata: Fasano - Paganese. Il Fasano (59) ospita i campani (58) in uno scontro diretto purissimo per il terzo posto: chi la spunta si garantisce il vitale fattore campo nel primo turno dei playoff. Il Martina (62), dal canto suo, cercherà di blindare il secondo gradino del podio sul difficile campo del Nola.
Se l'Acerrana (14) ha già salutato la categoria, la lotta per evitare l'altro posto valido per la retrocessione diretta e per definire la griglia playout è a dir poco dantesca.
I fari sono puntati sul Pompei (16° a 31 punti). I campani, attesi dalla complessa trasferta contro la Fidelis Andria (48), vivono un incubo chiamato "forbice". Attualmente il distacco dalla tredicesima piazza (occupata da un trenino di squadre a quota 40) è di ben 9 punti. Se il campionato finisse oggi, il Pompei retrocederebbe direttamente senza nemmeno giocare il playout. L'imperativo categorico è vincere e sperare che chi sta davanti freni bruscamente per riportare il gap sotto la fatidica soglia degli 8 punti.
A sperare in un passo falso del Pompei è il Ferrandina (17° a 30 punti). I lucani hanno a disposizione un vero e proprio scontro salvezza da dentro o fuori contro l'Heraclea (15° a 35). Vincendo, il Ferrandina potrebbe agganciare in extremis la sedicesima piazza (qualora il Pompei non vincesse) e regalarsi la speranza degli spareggi. Per l'Heraclea, d'altro canto, fare punti in Basilicata è fondamentale per garantirsi la salvezza tramite playout col fattore campo a favore, o per provare ad acciuffare il Nola (14° a 38), impegnato in una gara proibitiva contro il Martina.
Sulla linea di galleggiamento a quota 40 punti c'è un vero e proprio ingorgo: Sarnese, Francavilla e Manfredonia. Tutte e tre lottano per evitare di essere risucchiate nel calderone playout.
Il Manfredonia ha sulla carta l'impegno più agevole, facendo visita alla già retrocessa Acerrana. Molto più insidiosi i compiti di Francavilla e Sarnese: i lucani ospitano un'Afragolese pericolosa "mina vagante" sgombra da pressioni, mentre la Sarnese dovrà compiere un'impresa sul campo di una solida Virtus Francavilla (47).
Calcolatrici alla mano, orecchie attaccate alle radioline e occhi sui campi. Tra chi spera nel sorpasso al fotofinish per i Playoff e chi lotta disperatamente per non sprofondare in Eccellenza, questo ultimo atto del Girone H promette lacrime, gioia ed emozioni indescrivibili. La parola passa al rettangolo verde.