Serie D - girone H, la presentazione del 29° turno: Il Barletta vuole la fuga, che lotta dietro!
Benritrovati, appassionati lettori di NotiziarioCalcio.com. Allacciate le cinture, perché siamo arrivati al momento della verità. Il Girone H di Serie D entra ufficialmente nel suo rush finale: siamo alla 29esima delle 34 giornate previste dal calendario. Mancano solo 540 minuti al termine della regular season e i margini di errore sono ormai azzerati. Dalla corsa verso la Serie C, passando per la griglia playoff, fino al fango della lotta per non retrocedere: ogni punto, da oggi in poi, pesa come un macigno. Andiamo ad analizzare la posta in palio di questo turno che si preannuncia incandescente.
Occhi puntati sul gradino più alto del podio. La capolista Barletta (55 punti) viaggia con il vento in poppa: quattro vittorie e un pari nelle ultime cinque gare, trascinata da un Lattanzio in formato super. Al "Puttilli" arriva però una Puteoli Real Normanna (36) da prendere con le molle, imbattuta da cinque turni e autrice di un ottimo momento di forma. Per i biancorossi è l'occasione per tentare la fuga per la vittoria.
Ad inseguire c'è la Paganese (53), rigenerata dal pesantissimo 3-2 nello scontro diretto della scorsa settimana contro il Martina. Gli azzurrostellati andranno a fare visita al Ferrandina in un match insidiosissimo.
Il vero Big Match di giornata, tuttavia, andrà in scena in Valle d'Itria: Martina-Afragolese. I padroni di casa (52) devono smaltire la delusione campana e riprendere la marcia per non perdere il treno del primo posto; di contro, i rossoblù (46) devono difendere con le unghie l'ultimo slot utile per la griglia playoff.
Attenzione anche al Città di Fasano (52), reduce da tre vittorie di fila con un Corvino incontenibile: la trasferta contro il Pompei nasconde delle insidie, ma i biancazzurri vogliono restare in scia.
Appena fuori dalla top 5, va in scena un derby pugliese da brividi: Virtus Francavilla-Nardò. È uno spareggio anticipato per i playoff. Il Nardò (45) è sesto, a -1 dall'Afragolese, mentre la Virtus (43), spinta dai gol di Sosa e da un periodo brillante, sa che questo è l'ultimo treno per rientrare prepotentemente in gioco.
Scendendo nei bassifondi, l'aria si fa pesantissima. Il regolamento parla chiaro: le ultime due salutano la categoria, dalla sestultima alla terzultima si va ai playout. E proprio in quest'ottica, Francavilla-Heraclea è il prototipo perfetto dello scontro salvezza. I lucani (15esimi a 31) ospitano i campani (13esimi a 33): una vittoria locale risucchierebbe l'Heraclea nel pieno del vortice, un blitz esterno potrebbe tirare fuori gli ospiti dalla zona rossa.
Sfida delicatissima anche in Sarnese-Nola. I sarnesi (14esimi a 32) proveranno a sfruttare il fattore campo per agganciare il treno della salvezza diretta, affrontando un Nola (37) in caduta libera. I bianconeri hanno perso quattro delle ultime cinque gare (clamoroso il tonfo interno con il Pompei nell'ultimo turno) e devono invertire la rotta urgentemente per non finire dritti nella tonnara dei playout.
Capitolo retrocessione diretta: il Pompei (21), penultimo, ha appena riacceso la fiammella della speranza espugnando Nola. Contro il lanciatissimo Fasano servirà l'impresa per accorciare sul Ferrandina (25) ed evitare la "forbice" che condannerebbe i campani. I lucani, dal canto loro, ospitano la corazzata Paganese con il disperato bisogno di muovere una classifica inchiodata da quattro ko nelle ultime cinque.
Infine, situazione ormai disperata per il fanalino di coda Taurus Acerrana (14): la trasferta contro la Fidelis Andria (37) suona come un'ultima, flebile chiamata prima dell'aritmetica condanna all'Eccellenza. I federiciani, dal canto loro, cercano i tre punti per mettersi definitivamente al riparo da brutte sorprese in un'annata altalenante.
A completare il quadro c'è Manfredonia-Gravina. Sfida tra due squadre a ridosso del centro classifica: i sipontini (35) vogliono cancellare la sconfitta di Fasano e allontanarsi dai margini dei playout, mentre i murgiani (39), pur sconfitti dal Barletta nell'ultimo turno, godono di una posizione più tranquilla ma non possono ancora staccare la spina.
A cinque giornate dalla fine, la tattica lascia spesso spazio ai nervi e alle motivazioni. Che si lotti per la gloria della Serie C o per la sopravvivenza in Serie D, da questa domenica pomeriggio in poi conterà solo una cosa: gettare il cuore oltre l'ostacolo. Buon calcio a tutti!