.

Serie D - girone H, la presentazione del 26° turno: È il giorno della verità. Al "Torre" va in scena Paganese-Barletta, ma occhio al Martina "terzo incomodo"

di Davide Guardabascio

Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano 9 turni al termine della regular season nel Girone H di Serie D e la 26ª giornata ci regala quello che, senza timore di smentita, possiamo definire lo spartiacque del campionato. Con sole 34 giornate totali a disposizione, i margini di errore sono ormai ridotti all'osso e la classifica corta in vetta promette scintille. Se per la promozione diretta è bagarre a tre, in coda la lotta per evitare la forbice dei play-out si fa incandescente.

Tutti gli occhi sono puntati su Pagani. La Paganese (50 punti), capolista che ha rallentato vistosamente nelle ultime settimane (solo 4 punti nelle ultime 4 gare), ospita il Barletta (48 punti), tornato prepotentemente in corsa grazie a due vittorie consecutive convincenti.
È lo scontro diretto per eccellenza: gli azzurrostellati devono difendere il primato e il fattore campo, ma i biancorossi arrivano con il vento in poppa e la consapevolezza che un blitz varrebbe il sorpasso in vetta. Per la Paganese, reduce dal pareggio di Sarnese, è l'esame di maturità definitivo; per il Barletta, la chance di ribaltare le gerarchie.

Tra le due litiganti, chi gode potrebbe essere il Martina (48 punti). La squadra della Valle d'Itria è la formazione più in forma del campionato: 5 vittorie nelle ultime 5 giornate sono un ruolino di marcia spaventoso. Impegnati in casa contro il Ferrandina (quintultimo a 24 punti e in piena zona play-out), i biancazzurri hanno sulla carta un turno favorevole. Se al "Torre" dovesse finire in parità e il Martina dovesse vincere, potremmo ritrovarci lunedì mattina con tre squadre a pari punti o addirittura con un nuovo leader solitario. Ma attenzione ai lucani: la sconfitta con il Manfredonia li ha messi con le spalle al muro e venderanno cara la pelle.

Dietro il terzetto di testa, la corsa per gli ultimi due pass playoff è serrata. Il Fasano (4° a 43) deve riscattare il ko di Andria ospitando una Sarnese (28) affamata di punti salvezza.
Più delicata la posizione dell'Afragolese (5° a 39), che sente il fiato sul collo del Nardò (38). I campani ospitano il fanalino di coda Acerrana (13): sulla carta un testacoda, ma attenzione, perché il "Toro" ha appena rifilato 4 gol al Nola e sembra aver trovato un sussulto d'orgoglio disperato per evitare l'Eccellenza diretta.
Il Nardò, dal canto suo, ospita la Fidelis Andria (34) in un derby pugliese che sa di ultima spiaggia per i federiciani se vogliono rientrare nel discorso post-season. Il Nola (37), reduce dal brutto scivolone di Acerra, cerca riscatto interno contro il Francavilla.

Se in vetta si sogna, in basso si trema. Lo scontro più teso di giornata è Real Normanna – Manfredonia.
I padroni di casa (27 punti, penultimi in zona play-out) devono assolutamente vincere per accorciare sulla zona salvezza diretta. Il Manfredonia (32 punti), rinvigorito dal successo sul Ferrandina, sa che uscire indenne da Aversa significherebbe tenere a distanza di sicurezza la zona rossa.
Chi rischia grosso è il Pompei (17): con 18 punti e una striscia aperta di sconfitte, la trasferta di Gravina (36) sembra una montagna insormontabile. I murgiani, tranquilli a metà classifica, potrebbero condannare i campani a vedere la retrocessione diretta sempre più vicina.
Chiude il programma Heraclea – Virtus Francavilla: i padroni di casa (32) devono capitalizzare il fattore campo per staccarsi definitivamente dalla zona calda, mentre gli imperiali (34) navigano in acque relativamente tranquille ma non ancora sicure.

Il Programma della 26ª giornata 

Afragolese – Acerrana

Fasano – Sarnese

Gravina – Pompei

Heraclea – Virtus Francavilla

Martina – Ferrandina

Nardò – Fidelis Andria

Nola – Francavilla

Paganese – Barletta

Real Normanna – Manfredonia


Altre notizie
PUBBLICITÀ