Serie D - girone G, la presentazione del 29° turno: incroci ad alta quota
Il tempo degli esperimenti e dei calcoli a lungo termine è ufficialmente scaduto. Siamo alla 29esima delle 34 giornate previste per questo avvincente Girone G di Serie D. Con soli 18 punti ancora a disposizione, ogni pallone diventa incandescente e ogni errore rischia di costare un’intera stagione. Se la capolista ha ormai ucciso il campionato, dietro è una vera e propria giungla: la corsa alla griglia playoff è serratissima, mentre in coda la disperazione accende le sfide per non sprofondare nel baratro dell'Eccellenza.
Lì davanti c'è una sola squadra al comando, e sta facendo un campionato a sé. La Scafatese (72 punti), reduce da ben cinque vittorie consecutive (l'ultima un pirotecnico 4-2 sul Monastir), ha da tempo innestato la marcia della fuga per la vittoria. Con un irreale +19 sulla seconda, la trasferta campana in casa dell'Ischia (37) ha tutto il sapore di una passerella verso la matematica certezza della Serie C, anche se i padroni di casa cercheranno un risultato di prestigio per blindare la propria tranquillità.
I veri fari della giornata sono però puntati sul Lazio e sulla Sardegna per definire la Top 5. Il vero big match di giornata è senza dubbio Flaminia Civitacastellana – Trastevere. I viterbesi (41 punti) occupano attualmente l'ultimo slot utile per i playoff, ma sentono il fiato sul collo delle inseguitrici; di fronte troveranno un Trastevere (53) solido al secondo posto, che cercherà di espugnare il "Madami" per consolidare la propria posizione.
Incrandescenze previste anche in C.O.S. Sarrabus Ogliastra – Nocerina. I sardi (40 punti) sognano l'aggancio alla zona nobile e sono a un solo punto dal quinto posto. Affronteranno una Nocerina terza (43 punti) ma apparsa appannata nelle ultime uscite (reduce da un deludente 1-1 col Valmontone e prima ancora ferma su zero reti contro Cassino e Montespaccato). È una gara crocevia.
L'Albalonga (quarta a 43) fa visita a un Atletico Lodigiani (36) affamato di punti per chiudere il discorso salvezza, mentre il Monastir (41, a pari punti con la Flaminia ma sesto) ha una ghiotta chance casalinga contro l'Olbia per irrompere tra le prime cinque.
Se in alto si sogna, in basso si combatte con il coltello tra i denti. La zona rossa ci regala incroci da brividi. L'attenzione massima è su Real Monterotondo – Montespaccato, un derby laziale drammatico. I padroni di casa, penultimi a quota 23 e reduci da crolli pesanti (1-3 col Budoni e 1-5 con la Palmese), hanno disperato bisogno del fattore campo per accorciare proprio sul Montespaccato (15° a 29 punti, in piena zona playout). Per il Monterotondo è l'ultimo treno: fallirlo significherebbe quasi certamente salutare la Serie D, vista l'impossibilità di raggiungere gli spareggi.
Non è meno tesa Latte Dolce Sassari – Anzio. Appaiate a quota 34 punti ai margini tra salvezza diretta e playout, si affrontano in un vero e proprio scontro salvezza. Chi vince fa un balzo fondamentale per tirarsi fuori dalle paludi, chi perde rischia di essere risucchiato definitivamente nel vortice degli spareggi. Il fattore campo sardo potrebbe essere l'ago della bilancia.
L'Olbia (28 punti, zavorrata dalla penalizzazione) fa visita al lanciato Monastir. I galluresi, reduci da uno scialbo 0-0 contro il fanalino di coda Cassino, hanno assoluto bisogno di punti in trasferta. La missione non è solo fare risultato, ma restare aggrappati al gruppo che la precede per evitare la forbice di distacco che condannerebbe alla retrocessione diretta senza passare per i play-out.
Disperata la situazione del Cassino (ultimo a 19 punti), che ospita un Budoni (34) a caccia di tranquillità. Per i ciociari serve un miracolo sportivo: non vincono da tempo immemore e solo i tre punti potrebbero riaccendere una fiammella ormai quasi spenta.
Completa il palinsesto Valmontone – Palmese. I padroni di casa (36 punti) vengono da due buoni pareggi consecutivi (Nocerina e Anzio) e sono vicini alla quota salvezza. Attenzione però ai campani della Palmese: a quota 39 punti, dopo la vittoria di misura sull'Atletico Lodigiani, rappresentano la classica "mina vagante" del girone. Un colpaccio in trasferta li proietterebbe prepotentemente nella volata per i playoff.
Allacciate le cinture: a sei giornate dalla fine, il Girone G non ammette più sconti.