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Serie D - girone F, la presentazione del 26° turno: Teramo e Ostiamare sfide testacoda, derby Ancona. In coda è vietato sbagliare

di Davide Guardabascio

Il Girone F di Serie D entra ufficialmente nella fase decisiva. Con la 26ª giornata (sulle 34 previste) i margini di errore si azzerano. La classifica parla chiaro: c’è un "triumvirato" al comando racchiuso in un solo punto, una griglia playoff ancora da cementare e una zona rossa incandescente dove nessuno ha intenzione di alzare bandiera bianca. Se lassù è vietato sbadigliare, laggiù ogni punto vale doppio. Analizziamo il turno che sta per iniziare.

La situazione in vetta è da brividi: Teramo e Ancona appaiate a quota 58, con l’Ostiamare che soffia sul collo di entrambe a 57 punti. Sulla carta, il calendario di questo turno sembra sorridere alle due "esterne", proponendo dei classici testacoda, mentre per i dorici l'impegno appare più spigoloso.

Il Teramo, reduce dal mezzo passo falso interno con il Sora, fa visita al fanalino di coda Sammaurese. I romagnoli, ultimi a 13 punti e reduci dal ko di Senigallia, sono con un piede e mezzo nel baratro, ma proprio la disperazione potrebbe renderli una mina vagante. Per il Diavolo, però, c’è un solo risultato possibile per mantenere la vetta.

Discorso simile per l’Ostiamare. I lidensi, galvanizzati dal rigore di Ceccarelli che ha sbancato Fossombrone, ospitano al "Anco Marzio" il Castelfidardo. I marchigiani sono penultimi ma vivi: la vittoria in rimonta sul San Marino ha riacceso le speranze di evitare la retrocessione diretta. Sarà una gara dove la differenza tecnica dovrà fare i conti con la "fame" di salvezza degli ospiti.

L’impegno più insidioso del trio di testa ce l’ha l’Ancona. Al "Del Conero" arriva la Maceratese per un derby marchigiano che promette scintille. La Rata, decima a 30 punti, naviga in acque relativamente tranquille (+4 sulla zona playout) e arriva dal successo sul Notaresco. L'Ancona, fermata sul pari dall'Unipomezia, deve vincere per non rischiare di vedere le rivali scappare via, ma dovrà fare i conti con l'orgoglio biancorosso.

Alle spalle delle "tre tenori", L’Aquila (47 punti) sembra aver consolidato la sua posizione nei playoff. Gli abruzzesi ospitano un Sora (27 punti) ostico, capace di fermare il Teramo sette giorni fa. I ciociari sono appena un punto sopra la zona playout e venderanno cara la pelle al "Gran Sasso d'Italia".

Più avvincente la lotta per l'ultimo pass playoff: l’Atletico Ascoli (5°, 42 punti) deve difendere il piazzamento dall'assalto della Vigor. I bianconeri ricevono un Chieti (21 punti) che ha appena ritrovato il sorriso battendo il Termoli, vittoria fondamentale per non affondare.
La diretta inseguitrice, la Vigor Senigallia (39 punti), sarà di scena in Molise contro il Termoli. Gara delicatissima: i locali (26 punti) aprono la zona playout e hanno un disperato bisogno di punti per agganciare il treno salvezza diretta, distante una sola lunghezza (Sora a 27).

Nella parte bassa della classifica, ogni pallone pesa un quintale. Il San Marino (16°, 20 punti), scivolato pesantemente dopo la sconfitta nello scontro diretto col Castelfidardo, ospita il Giulianova. I Titani non possono più sbagliare se vogliono evitare la forbice e restare agganciati al treno playout; di contro, i giallorossi (36 punti) stazionano in un limbo di classifica tranquillo, ma vorranno chiudere dignitosamente la stagione.

Attenzione anche a Recanatese – Unipomezia. I leopardiani (21 punti) sono in piena bagarre playout e devono sfruttare il fattore campo contro un'Unipomezia (29 punti) che cerca l'ultimo strappo per dichiararsi virtualmente salva.

Chiude il programma Notaresco – Fossombrone, sfida tra squadre di metà classifica (rispettivamente 37 e 32 punti) che cercano di migliorare il proprio piazzamento, con il Fossombrone che deve guardarsi le spalle per non essere risucchiato nelle zone calde in caso di filotto negativo.

La 26ª giornata potrebbe essere quella dello strappo decisivo o dell'ennesimo rimescolamento. Con Teramo e Ostiamare favorite dai pronostici contro le ultime due della classe, tutta la pressione è sulle spalle dell'Ancona nel derby. In coda, tra Termoli, Chieti, Recanatese e San Marino, è iniziata una guerra di nervi dove chi cede ora rischia di non rialzarsi più.


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