Serie D - girone F, la presentazione del 24° turno: Teramo e Ancona, vietato frenare. San Marino-Unipomezia pesa sulla salvezza
Il campionato di Serie D, Girone F, entra nel vivo. Archiviata la 23ª giornata, la classifica ci consegna un testa a testa da brividi a quota 54 punti tra Teramo e Ancona, con l'Ostiamare sorniona e pronta ad approfittare di ogni minimo errore a sole tre lunghezze di distanza. Se lassù si corre a ritmi vertiginosi, nei bassifondi la lotta per non retrocedere diventa ogni domenica più drammatica. Ecco cosa ci riserva il menu della 24ª giornata.
Non c'è tregua per le due capoliste. Il Teramo (54), reduce da una striscia impressionante di vittorie e trascinato da un Njambe in stato di grazia (decisivo anche a Macerata e autore di una tripletta due turni fa), ospita al "Bonolis" la Forsempronese. I marchigiani, noni a quota 32, navigano in acque tranquille ma sono un avversario scorbutico, capace di pareggiare con Vigor e Sora nelle ultime uscite. Per il Diavolo, però, l'imperativo è vincere per mantenere il passo.
Risponde a distanza l'Ancona (54), che al "Del Conero" riceve il Chieti. I dorici sono una macchina da guerra: 5 vittorie nelle ultime 5 partite, inclusi i blitz pesanti contro Recanatese e San Marino. Dall'altra parte, i teatini (18 punti) sono in piena zona playout e faticano a trovare continuità (solo 2 punti nelle ultime tre gare). Sulla carta il pronostico pende tutto per i biancorossi, ma nei derby dell'Adriatico l'orgoglio può giocare brutti scherzi.
Occhi puntati anche su Ostiamare – Recanatese. I laziali (51), terzi e imbattuti da tempo (anche se rallentati dai pareggi con Sora e Vigor), devono battere una Recanatese (20) ferita e risucchiata in piena zona playout per sperare in un passo falso delle prime due.
Dietro il trio di testa, la lotta per entrare nella griglia playoff (dal 2° al 5° posto) è serrata. L'Aquila (43), scottata dal clamoroso ko contro l'Unipomezia, cerca riscatto immediato in casa contro la Maceratese (27). Gli abruzzesi devono blindare il quarto posto, mentre la Rata, ormai lontana dai sogni di gloria ma non ancora salva matematicamente, cercherà il colpaccio per dare senso al finale di stagione.
Il vero scontro diretto di giornata, però, va in scena a Notaresco, dove i padroni di casa (36) ospitano la Vigor Senigallia (35). È la classica sfida da "dentro o fuori": chi vince si lancia all'inseguimento del 5° posto occupato dall'Atletico Ascoli (38); chi perde rischia di salutare il treno che conta.
Proprio l'Atletico Ascoli, reduce dal tris al San Marino, ha un turno sulla carta agevole ospitando il fanalino di coda Castelfidardo (12). Attenzione però: per i fidardensi, a -8 dalla salvezza diretta, questo è davvero uno degli ultimi treni per evitare la retrocessione diretta.
Se la vetta emoziona, la coda spaventa. Il match clou in chiave salvezza è senza dubbio San Marino – Unipomezia.
I Titani (20) sono in crisi nera: un solo punto nelle ultime 5 gare e una difesa che imbarca troppa acqua (5 gol presi dall'Ostiamare, 3 dall'Atletico Ascoli). Al contrario, l'Unipomezia (24) arriva col morale a mille dopo aver steso la corazzata L'Aquila. È uno scontro diretto che vale doppio: per il San Marino perdere significherebbe sprofondare; per i laziali vincere vorrebbe dire mettere un'ipoteca sulla salvezza diretta o quantomeno su un miglior piazzamento playout.
In zona rossa, ultima chiamata anche per la Sammaurese (14), penultima, che ospita un Sora (25) solido e "pareggite-dipendente" (0-0 con Ostia e Fossombrone recentemente). I romagnoli devono vincere per accorciare sul Chieti e sperare di agganciare il treno playout.
A completare il quadro c'è Termoli – Giulianova. I molisani (26), reduci dal blitz di Castelfidardo, cercano punti per blindare la categoria contro un Giulianova (32) che, dopo aver battuto la Sammaurese in un match rocambolesco, coltiva ancora una timida speranza di riagganciare la zona playoff, distante 6 punti.
Il verdetto del campo, come sempre, sarà inappellabile. Fischio d'inizio domenica pomeriggio: buon campionato a tutti.