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Serie D - girone D, la presentazione del 22° turno: Luci al "Melani" per Pistoiese-Piacenza. Il Lentigione prova l'allungo a Rovato

di Alessandra Galbussera

Siamo al chilometro 22 di una maratona lunga 34 tappe. Il Girone D di serie D entra ufficialmente nella fase cruciale: quel momento della stagione in cui i palloni iniziano a pesare il doppio e ogni passo falso rischia di diventare una sentenza. Con la classifica che si sta sgranando sia in vetta che in coda, questa domenica offre un menu ricchissimo, dominato dallo scontro titanico tra terza e quarta forza del campionato e da incroci salvezza che sanno già di ultima spiaggia.

Tutti gli occhi sono puntati sullo Stadio Marcello Melani. Pistoiese (43) contro Piacenza (42) non è solo una classica del nostro calcio, ma è un vero e proprio spareggio per restare aggrappati al sogno promozione.
Gli arancioni arrivano col vento in poppa: tre vittorie consecutive, un attacco atomico guidato da un Russo in stato di grazia (a segno anche nel 3-1 al Sangiuliano) e un Saporetti sempre letale. Di fronte, però, c'è un Piacenza solido, capace di espugnare Imola e piegare il Rovato grazie al solito Manuzzi.
La posta in palio è altissima: chi vince resta nella scia della lepre Lentigione, chi perde rischia di dover dire addio al primo posto e guardarsi le spalle nella griglia playoff. Sarà una battaglia di nervi.

Mentre le due grandi decadute si azzuffano, la capolista Lentigione (48) ha un compito delicato ma non impossibile. La truppa emiliana fa visita al Rovato Vertovese (29). I padroni di casa navigano in acque tranquille, ma il Lentigione, reduce dal 2-0 sul Coriano e imbattuto da cinque turni, sembra una macchina perfetta: cinica quando serve (vedi gol di Nappo e Penta) e solida dietro.
Il Desenzano (46), secondo a sole due lunghezze, ospita al "Tre Stelle" il Progresso (26). I gardesani sono in un momento d'oro (tre vittorie di fila, attacco prolifico con Gabbianelli e Brighenti) e non possono permettersi distrazioni contro i bolognesi, che però venderanno cara la pelle per tenersi fuori dalla zona playout. Per il Desenzano l'imperativo è uno solo: vincere e sperare in buone notizie da Rovato.

Attenzione al match del "Voltini". Il Crema (28), rigenerato da 7 punti nelle ultime tre gare e reduce dal blitz esterno col Progresso, ospita la Pro Sesto (40). I lombardi occupano l'ultimo slot utile per i playoff (5° posto) ma devono guardarsi dal ritorno del Cittadella Vis Modena (33), impegnato in casa contro un Sant’Angelo (24) affamato di punti salvezza. Per la Pro Sesto, frenata da due pareggi nelle ultime tre uscite, è vietato rallentare ancora se non si vuole rischiare di uscire dalla top five.

Se in alto si sogna, in basso si trema. La 22ª giornata offre due scontri diretti che potrebbero ridisegnare la geografia della retrocessione.
Il match più teso è senza dubbio Tropical Coriano - Trevigliese. I padroni di casa, penultimi a 12 punti, sono con l'acqua alla gola: una sconfitta potrebbe significare il baratro della retrocessione diretta. La Trevigliese (15), terzultima, cerca il colpo del KO per avvicinare la zona playout e condannare i romagnoli. È una finale anticipata.

Al "Galli", l'Imolese (17) deve svegliarsi dall'incubo. I rossoblù sono in caduta libera (solo 1 punto nelle ultime 5 gare e attacco anemico) e ospitano il fanalino di coda Tuttocuoio (7). Sulla carta sembra l'occasione giusta per ripartire, ma i toscani, pur staccatissimi, hanno dimostrato orgoglio pareggiando col Cittadella. Per l'Imolese è l'ultimo treno per evitare che la stagione diventi un calvario: fallire oggi sarebbe imperdonabile.

A chiudere il programma troviamo Sangiuliano City - Correggese. I milanesi, nonostante la penalizzazione e la sconfitta a Pistoia, hanno qualità da vendere, mentre la Correggese (20) è in piena zona playout e ha un disperato bisogno di muovere la classifica dopo tre KO nelle ultime quattro. Infine, Sasso Marconi - Palazzolo: i bolognesi (21) cercano ossigeno per uscire dalla zona arancione, contro un Palazzolo (30) che sembra aver perso il treno per l'alta classifica e vaga nel limbo di metà graduatoria.

Fischio d'inizio alle 14:30. Allacciate le cinture, il Girone D non fa sconti a nessuno.


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