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Serie D, -5 alla fine: la lotta per la C nei nove gironi

di Redazione Notiziario del Calcio

Mancano soltanto cinque giornate alla conclusione del campionato di Serie D e i verdetti iniziano a delinearsi con estrema chiarezza, sebbene in alcuni raggruppamenti regni ancora l'incertezza più assoluta. Dopo ventinove turni di pura battaglia agonistica, la situazione nelle zone nobili delle classifiche offre scenari diametralmente opposti tra loro.

Mentre in alcune piazze si respira già l'aria dei professionisti, altrove il verdetto finale sembra destinato a decidersi solo negli ultimi istanti dell'ultima giornata. Il dato più eclatante arriva senza dubbio dal Girone G, dove i giochi sono ufficialmente chiusi: la Scafatese ha infatti già conquistato la promozione matematica in Serie C.

Per i campani il traguardo è realtà, rendendo le restanti partite una passerella trionfale verso il salto di categoria. Molto vicine al traguardo appaiono anche altre realtà che hanno scavato un solco profondo con le inseguitrici, come nel caso del Grosseto nel Girone E, che vanta dodici lunghezze di vantaggio sul Seravezza Pozzi.

Situazione analoga si vive nel Girone B e nel Girone C. Nel primo, la Folgore Caratese conduce con undici punti di margine rispetto al Chievo Verona, mentre nel secondo il Treviso mantiene una distanza di sicurezza di dieci punti sull'Union Clodiense, ipotecando di fatto la vittoria finale.

Tuttavia, il vero spettacolo si sta consumando dove la classifica è corta o addirittura cortissima. Il Girone D rappresenta l'emblema dell'equilibrio totale, con un terzetto composto da Lentigione, Desenzano e Pistoiese che condivide il primato a pari punti, rendendo ogni prossimo pallone pesante come un macigno.

Scenario identico si registra nel Girone A, dove Ligorna e Vado procedono a braccetto senza che nessuna delle due sia ancora riuscita a sferrare il colpo del k.o. definitivo. Sono duelli di nervi e resistenza fisica che terranno col fiato sospeso i tifosi fino alla fine di questa stagione regolare.

Nel Girone F la battaglia è a tre, con l'Ancona che prova a difendere un solo punto di vantaggio sull'Ostiamare e tre sul Teramo. Ogni passo falso in questo contesto potrebbe risultare fatale, considerando che la pressione psicologica in piazze così calorose gioca un ruolo fondamentale nella gestione del rush finale.

Spostandoci al Sud, il Girone H vede il Barletta al comando con tre punti sul Martina e quattro sulla Paganese, con il Fasano che resta comunque alla finestra a cinque lunghezze. Un margine che non permette distrazioni, specialmente in un raggruppamento storicamente complesso e ricco di insidie su ogni campo.

Infine, nel Girone I, la Nissa è attualmente in testa ma sente il fiato sul collo delle inseguitrici: Savoia e Athletic Palermo inseguono a due punti di distanza, mentre la Reggina resta pienamente in corsa con tre soli punti di svantaggio. Si prospettano 450 minuti di fuoco per decidere chi salirà nel calcio che conta.

Girone A: Ligorna Vado a pari punti

Girone B: Folgore Caratese (+11 sul Chievo Verona)

Girone C: Treviso (+10 sull'Union Clodiense)

Girone D: Lentigione, Desenzano* e Pistoiese a pari punti

Girone E: Grosseto (+12 sul Seravezza Pozzi)

Girone F: Ancona (+1 sull'Ostiamare, +3 sul Teramo)

Girone G: Scafatese PROMOSSA IN C

Girone H: Barletta (+3 Martina, +4 sulla Paganese, +5 sul Fasano)

Girone I: Nissa (+2 su Savoia e Athletic Palermo, +3 sulla Reggina)


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