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Savoia, l'urlo del presidente Matachione: «Certi esami non arrivano mai per caso, ora vincere sul campo»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Savoia si avvicina a uno dei momenti più delicati e significativi della propria storia recente, con il fiato sospeso per una trasferta che ha il sapore della verità. Nazario Matachione, presidente del CRH, ha deciso di rompere gli indugi per caricare il gruppo alla vigilia della gara contro l’Athletic Palermo, una sfida che potrebbe sancire il destino stagionale dei bianchi.

«A Palermo andremo senza alibi e senza cercare scorciatoie, perché in questi novanta minuti ci giochiamo tutto», ha dichiarato il patron, mettendo subito in chiaro che non saranno ammesse distrazioni o cali di tensione. Per la società campana, il ritorno nel calcio professionistico resta il traguardo primario da non fallire.

La partita, purtroppo, dovrà essere disputata senza il calore dei sostenitori torresi a causa della chiusura dei cancelli, un dettaglio che però non deve scalfire la determinazione della squadra: «Sappiamo che questa sfida rappresenta un vero e proprio spartiacque per il nostro cammino», ha sottolineato il vertice del club.

Matachione ha voluto porre l'accento sulla necessità di un cambio di mentalità radicale rispetto ad alcune recenti uscite meno brillanti: «Non voglio più vedere gare interpretate con leggerezza, quasi fossero delle semplici amichevoli», ha tuonato il presidente, richiamando tutti all'ordine e alla serietà.

Secondo il numero uno del CRH, certi atteggiamenti rischiano di minare la credibilità della stagione e la regolarità stessa del torneo: «È fondamentale onorare ogni partita fino all'ultimo secondo, proprio come suggerisce anche l'esperienza di una figura come Perinetti», ha ribadito con forza durante il suo intervento.

La sfida al “Borsellino” metterà il Savoia di fronte a un avversario complicato e tecnicamente preparato, nonostante un momento di apparente appannamento: «Domenica troveremo una squadra ferita ma valida, e sarà un banco di prova fondamentale per la nostra posizione di capolista», ha analizzato il presidente.

Mentre la Nissa continua a esercitare un pressing asfissiante in classifica, il tempo stringe e i margini di errore si annullano quasi del tutto: «Con appena 180 minuti ancora da giocare, ogni singolo dettaglio diventa decisivo per il raggiungimento della Serie D», ha ricordato Matachione rivolgendosi ai suoi calciatori.

La linea della società resta ferma sulla meritocrazia e sulla conquista dei risultati esclusivamente attraverso il rettangolo verde: «Il nostro messaggio è limpido: vogliamo vincere sul campo, senza favoritismi e senza fare calcoli complessi», ha spiegato il patron, chiedendo una prova di carattere assoluto.

L'attesa a Torre Annunziata è vibrante e la piazza si aspetta una risposta d'orgoglio da parte dei propri beniamini in questa delicata volata finale: «La promozione nel professionismo passa inevitabilmente da una prestazione di spessore in questa trasferta siciliana», ha aggiunto ancora il vertice societario.

In chiusura, Nazario Matachione ha lasciato un monito che risuona come un testamento spirituale per questa fase della competizione: «Certi esami non arrivano mai per caso», ha sentenziato, lanciando un segnale chiaro non solo al proprio spogliatoio ma a tutto il Girone I.

Per il Savoia è dunque giunto il momento di dimostrare di avere la stoffa della grande squadra, capace di superare le avversità ambientali: «Siamo chiamati a dare una risposta di nervi e qualità, perché questo club e questa città meritano palcoscenici differenti», ha concluso il presidente.


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