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Sasso Marconi, Bertone sfida l'amico Pedrelli: «Per 90 minuti saremo nemici»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il finale di stagione si preannuncia particolarmente complesso per il Sasso Marconi, attualmente fermo a quota 27 punti in quattordicesima posizione. Il calendario mette i gialloblù di fronte a una serie di impegni di alto profilo, a partire dal prossimo match contro il Lentigione, per poi proseguire con Desenzano, Rovato, Imolese e Progresso in una volata salvezza che richiede il massimo sforzo collettivo.

Mister Carlo Alberto Bertone è tornato recentemente sulla sconfitta rimediata nell'ultimo turno di campionato, riconoscendo i meriti degli avversari che hanno espugnato il campo del Sasso Marconi. «Sinceramente la squadra modenese ci ha messo in difficoltà e non è bastato il nostro impegno per portare a casa un risultato positivo», ha spiegato l'allenatore analizzando il momento difficile della sua squadra.

La sfida di domani contro il Lentigione non sarà una partita come le altre per Bertone, che si troverà di fronte Ivan Pedrelli, tecnico di cui è stato stretto collaboratore nella passata stagione agonistica. «Mi fa piacere ritrovarlo perché ho un grande rapporto con lui sul piano umano e lo stimo moltissimo sul piano professionale», ha dichiarato il tecnico del Sasso Marconi evidenziando il legame tra i due.

Tuttavia, nonostante l'affetto e la stima reciproca, in campo non ci sarà spazio per i sentimenti fino al triplice fischio finale della tredicesima giornata di ritorno. «Per 90 minuti saremo nemici sportivamente parlando, perché devo pensare solo a fare il massimo per il Sasso Marconi», ha sottolineato Bertone, mettendo in chiaro che l'obiettivo primario resta la conquista di punti preziosi per la classifica.

L'analisi dell'avversario mette in luce tutte le insidie di un match che si preannuncia ad alta velocità, considerando il valore tecnico e atletico della compagine ospite. «Il Lentigione è una squadra fortissima che ha un’intensità impressionante e merita di stare in alto», ha ammesso Bertone, riconoscendo la legittimità del piazzamento dei prossimi avversari nel girone D.

Secondo il mister, il pericolo principale deriva dalla capacità del Lentigione di abbinare un'organizzazione corale di alto livello a spunti individuali che possono cambiare il corso della gara in qualsiasi momento. «La sua forza è il collettivo ma ha anche delle individualità di valore: Nappo ha una grandissima personalità, Montipò attacca benissimo la profondità», ha osservato con attenzione l'allenatore.

Il tecnico ha proseguito la disamina tecnica evidenziando anche la condizione atletica dei giocatori chiave che compongono la rosa avversaria. «Jassey e Alessandrini hanno un notevole dinamismo, insomma è un avversario ostico sotto tutti i punti di vista, che dobbiamo affrontare proprio sul piano dell’intensità», ha spiegato Bertone, indicando nella foga agonistica la chiave per contrastare la manovra del Lentigione.

Nonostante l'emergenza legata ad alcune assenze pesanti, lo spirito dello spogliatoio resta combattivo in vista del fischio d'inizio. «Le motivazioni non ci mancano», ha garantito con fermezza l'allenatore, che dovrà però fare a meno di pedine importanti come Ingegneri, Cinquegrana e Ghebreselassie, potendo però contare sul rientro di Mazìa nel gruppo.


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