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Sanremese, rivoluzione totale e conti in rosso: Masu annuncia la svolta, «In Lega Pro con questo Comunale»

di Redazione Notiziario del Calcio

La Sanremese sta attraversando una fase di profonda trasformazione che coinvolge in maniera simmetrica sia i risultati sportivi che la solidità finanziaria del club. Dopo una prima parte di campionato caratterizzata più dal clamore mediatico legato alla presenza di giovani profili dai cognomi altisonanti che dalla continuità di rendimento, la squadra sembra aver trovato una nuova quadratura.

L'ultimo successo ottenuto tra le mura amiche del Comunale contro il Chisola, deciso dalla marcatura di Djorkaeff, rappresenta un segnale di vitalità fondamentale per la compagine ligure. Questa vittoria non è solo un traguardo statistico, ma il simbolo di un assestamento che sta interessando ogni livello della società, permettendo di guardare alla classifica con una cautela maggiore, allontanando lo spettro della zona retrocessione.

Il periodo delle partenze eccellenti sembra essersi concluso dopo una serie di addii che hanno fatto discutere. Dopo la risoluzione del rapporto con Tobias Del Piero, il club ha recentemente ufficializzato anche l'uscita del portiere Francesco Gattuso. Queste operazioni di sfoltimento sono state bilanciate da una campagna acquisti invernale mirata, voluta dal tecnico Marco Banchini per garantire maggiore dinamismo alla rosa.

Parallelamente ai movimenti di mercato, la Sanremese ha dato il benvenuto a nuovi partner commerciali di rilievo internazionale. La presentazione del main sponsor Betora Global, avvenuta per mano del vicepresidente Christian Lali Karembeu, segna l'inizio di una collaborazione strategica che punta a rafforzare il legame tra la società calcistica e il tessuto cittadino.

Secondo quanto dichiarato dai vertici societari, l'ingresso di partner di questo calibro è la testimonianza di un progetto ambizioso che intende proseguire nel lungo periodo. Il Ceo Hamed Rahimi ha sottolineato come questa intesa rappresenti una scelta di campo e di gestione, necessaria per sostenere le ambizioni sportive della piazza sanremese nel prossimo futuro.

Tuttavia, i documenti contabili depositati recentemente rivelano una situazione finanziaria che richiede estrema attenzione. Il bilancio chiuso al 30 giugno 2025 evidenzia una contrazione dei ricavi, passati dai circa 777 mila euro dell'anno precedente ai 468 mila euro attuali, con una perdita d'esercizio che supera la soglia dei 200 mila euro.

Il quadro economico descrive un patrimonio netto negativo e un ammontare complessivo di debiti che sfiora il milione di euro, la maggior parte dei quali con scadenza entro l'anno. Tra le pendenze figurano somme dovute all'amministrazione comunale e carichi tributari già oggetto di rateizzazione, oltre a crediti vantati dagli amministratori per anticipazioni effettuate.

Nonostante queste criticità, la continuità aziendale è garantita da un importante cambio della guardia nella compagine sociale. Alessandro Masu ha infatti ceduto quote paritetiche del 37,5% a Christian Karembeu e a Théodoros Peter Paul Ornithopoulos, mantenendo per sé il 25% e la presidenza, con l'impegno dei nuovi soci a ripianare integralmente le perdite.

In questo contesto di rilancio si inserisce anche il capitolo extra-sportivo legato alle proprietà immobiliari. Il progetto riguardante Villa Helios sembra essere arrivato a una svolta decisiva dopo un iter burocratico complesso. Grazie alla collaborazione con la famiglia Ascione, la riconversione dell'ex clinica in centro riabilitativo d'eccellenza pare ormai prossima alla firma definitiva.

Resta invece più incerto il destino legato alle infrastrutture sportive. Mentre il patron continua a ribadire la volontà di puntare al professionismo dichiarando che l'obiettivo è andare «in Lega Pro con questo Comunale», il progetto per un nuovo impianto sembra aver subito una battuta d'arresto definitiva dopo i pareri negativi dei consulenti comunali e della giustizia amministrativa.

La sfida della Sanremese oggi è quella di saper coniugare il risanamento dei conti con la competitività agonistica. Il nuovo assetto societario internazionale e i recenti segnali di ripresa sul terreno di gioco lasciano sperare in una chiusura di stagione stabilizzante, gettando le basi per un futuro che possa riportare i colori biancazzurri ai vertici del calcio nazionale.


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