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Sanremese da sogno: Ronaldinho e Makélélé entrano nella famiglia biancoazzurra

di Michele Caffarelli

La Sanremese si trasforma sempre più in una vetrina di lusso, capace di attrarre nomi che hanno scritto pagine indelebili nella storia del calcio mondiale. Dopo l'ingresso di Christian Karembeu nel ruolo di vicepresidente e la probabile adesione di Clarence Seedorf al progetto societario, il club ligure ha aggiunto due nuovi capitoli straordinari al proprio libro delle ambizioni.

A margine della Racing Stars Football Cup 2026, disputata a Monaco tra i Barbagiuans Monaco e la Nazionale Piloti, il dirigente societario Thodoros "Theo" Ornithopoulos ha consegnato due maglie celebrative della Sanremese a due campioni assoluti: Ronaldinho e Claude Makélélé.

Al fuoriclasse brasiliano è andato il numero 10, stampato sulla schiena insieme al suo nome, un gesto dal forte valore simbolico che lega idealmente la fantasia e la magia di uno dei giocatori più amati di sempre ai colori biancoazzurri. Ronaldinho, pur essendosi ritirato da anni dall'attività agonistica, conserva intatto il proprio status di icona planetaria del calcio, incarnando meglio di chiunque altro la gioia e lo spettacolo che questo sport sa regalare. Averlo associato alla propria immagine rappresenta per la Sanremese un'operazione di visibilità di portata eccezionale.

Accanto a lui, anche Claude Makélélé ha ricevuto una maglia in suo onore. Centrocampista di riferimento del Real Madrid con cui ha conquistato il titolo europeo, il francese ha sfiorato il trofeo iridato nel 2006, quando la sua nazionale si arrese in finale alla Germania nella corsa al titolo mondiale, chiudendo al secondo posto.

La Sanremese sembra dunque aver trovato una propria identità distintiva, capace di coniugare radici territoriali e respiro internazionale, costruendo attorno al club una rete di relazioni con il gotha del calcio mondiale che poche realtà di analogo livello possono vantare.


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