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Sancataldese, La Cagnina non ha dubbi: «A Messina firme false da dirigenti inibiti, bisogna bloccare tutto»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il presidente della Sancataldese, Ivano La Cagnina, ha rilasciato dichiarazioni pesantissime al termine della sfida contro la Vigor Lamezia, accendendo i riflettori su presunte irregolarità che potrebbero sconvolgere gli equilibri del girone I di Serie D proprio nel momento cruciale della stagione.

Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni e puntano il dito contro una gestione dei tesseramenti che, se confermata, porterebbe a pesanti sanzioni: «Abbiamo chiesto il blocco di playoff e playout, è certo che un calciatore del Messina ha giocato senza essere tesserato».

Secondo quanto denunciato con fermezza dal numero uno del club verdeamaranto, il caso non riguarderebbe solo la mancata registrazione di un atleta, ma toccherebbe anche la validità formale di altri documenti presentati: «È certo che i calciatori sono stati tesserati con la firma apposta da un dirigente inibito».

La Cagnina si è esposto in prima persona, consapevole della gravità delle accuse lanciate in un momento così delicato per il campionato: «Mi prendo la piena responsabilità di quello che dico. Successivamente sarà compito della Procura dover indagare per fare chiarezza su questi episodi».

Lo sfogo del patron della Sancataldese nasce dalla necessità di tutelare la regolarità della competizione, chiedendo un intervento immediato degli organi federali prima che vengano disputati gli spareggi: «Chiediamo che tutto venga fermato finché non ci sarà una verità processuale».

Il clima nel girone I si fa dunque incandescente, con il presidente che ribadisce la certezza delle sue fonti e la gravità delle violazioni segnalate: «Non stiamo parlando di supposizioni, ma di fatti certi riguardo a firme apposte da chi non aveva il potere di farlo».

In attesa che la giustizia sportiva faccia il suo corso, la posizione della Sancataldese resta di netta contrapposizione rispetto a quanto avvenuto fuori dal rettangolo di gioco: «È una situazione che deve essere approfondita nelle sedi competenti, noi abbiamo fatto il nostro passo esponendo i fatti».

La richiesta di bloccare la fase post-season rappresenta un atto di forza che ora mette pressione ai vertici della Lega: «Non si può procedere con i verdetti del campo se prima non si chiariscono queste ombre che pesano sul tesseramento dei calciatori».


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