Sancataldese, l'urlo di Campanella scuote l'ambiente: «So che non è facile, ma io ci credo»
La Sancataldese ha deciso di rimescolare le carte in tavola per tentare un’impresa che appare complessa, affidando la guida tecnica a un volto ben noto e stimato come Giovanni Campanella.
Il club verdeamaranto ha scelto di richiamare l'esperto allenatore per gestire le ultime sei giornate di un campionato che vede la squadra in una posizione di classifica estremamente delicata.
Attualmente il gruppo occupa la penultima piazza con 24 punti totali, condividendo il piazzamento con il Messina e trovandosi a cinque lunghezze di distanza dalla zona che garantirebbe la permanenza diretta.
L'avvicendamento tecnico è maturato dopo la breve parentesi di Pidatella, durata appena 42 giorni e chiusa con un bilancio di una sola vittoria a fronte di ben quattro battute d'arresto.
La recente sconfitta maturata contro il Castrum Favara ha convinto la dirigenza a puntare sulla solidità di Campanella, tecnico di 69 anni reduce da un’ottima annata sulla panchina della Nissa.
Si tratta di un ritorno significativo per l'allenatore, che già nella stagione 2021/22 era stato il principale artefice di una salvezza ottenuta dopo una partenza sportiva molto complicata.
«Alla Sancataldese non potevo dire di no» ha ammesso il mister sottolineando il profondo legame affettivo e professionale che lo unisce a questa piazza e ai colori del club.
Analizzando l'organico a disposizione, il nuovo tecnico ha espresso un parere positivo sulla qualità dei calciatori, individuando però alcune lacune nella gestione emotiva dei vari match.
«È una buona squadra, è mancato qualcosa sotto l’aspetto caratteriale. Ha giocato alla pari con tutti» ha osservato Campanella indicando la strada per i margini di miglioramento immediati.
Nonostante i numeri attuali descrivano una situazione sportiva d'emergenza, l'allenatore ha voluto lanciare un segnale di forte ottimismo a tutto l'ambiente circostante.
La sua determinazione è parsa evidente fin dalle prime battute: «So che non è una situazione facile, ma io ci credo» ha dichiarato con fermezza chiedendo compattezza a spogliatoio e tifoseria.
Il debutto stagionale per questo suo nuovo corso sarà subito dei più impegnativi, visto che il calendario mette di fronte alla Sancataldese il derby contro una Nissa lanciata verso il salto di categoria.
«Affrontiamo una squadra forte, ma nulla è scontato» ha poi aggiunto il tecnico, consapevole che ogni punto peserà come un macigno in questa volata finale composta da sei vere finali.
La società e i sostenitori si aggrappano dunque al carisma e alla sapienza tattica di un uomo che ha fatto della gestione delle situazioni limite il proprio marchio di fabbrica professionale.