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San Marino tra il baratro dell'Eccellenza e una società fantasma, ecco la verità

di Redazione Notiziario del Calcio

In un panorama calcistico dove spesso abbondano i proclami, la situazione del San Marino è venuta a galla in tutta la sua cruda realtà, non attraverso i risultati del campo, ma tramite una denuncia formale. Una lettera ufficiale, diffusa con il sostegno dell’Associazione Calciatori, ha infatti rivelato una gestione societaria colma di gravi mancanze e un profondo senso di abbandono che circonda lo spogliatoio.

Nonostante questo clima di estrema incertezza, la squadra affidata a mister Biagioni ha compiuto un’impresa sportiva quasi miracolosa. La vittoria ottenuta di misura nel derby contro la Sammaurese non è stata soltanto una questione di tre punti, ma un segnale di orgoglio di un gruppo che si è rifiutato di arrendersi al caos. Grazie a quel successo, i biancazzurri si sono garantiti l'accesso ai playout, un traguardo che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile.

Tuttavia, il successo sul rettangolo verde stride fortemente con il disastro amministrativo denunciato dai tesserati. Il grido d'allarme dei giocatori è pesantissimo: parlano di stipendi mai versati, di dirigenti chiave spariti dai centri d'allenamento e, in un quadro desolante, perfino della mancanza dei pasti necessari durante le trasferte.

Davanti a queste accuse pesanti, la società ha scelto la linea del silenzio assoluto. Il presidente Montanari, solitamente propenso a parlare, si è trincerato dietro un muro di gomma, senza fornire alcuna smentita o rassicurazione a una squadra che, nonostante tutto, continua a difendere con onore i colori del club.

Adesso il destino dei Titani è legato a un'unica, drammatica sfida: la trasferta di Sora. Sarà una finale senza possibilità d'appello, dove il regolamento non favorisce i biancazzurri, i quali arrivano all'appuntamento senza alcun vantaggio di classifica. In caso di parità anche dopo i 120 minuti, infatti, a festeggiare sarà la squadra laziale, meglio posizionata nella graduatoria regolare.

Per evitare il baratro dell'Eccellenza, che in questo clima di abbandono rischierebbe di essere il colpo di grazia per il club, esiste un solo scenario possibile: la vittoria. Biagioni e i suoi uomini si preparano alla battaglia di Sora con l'amarezza di chi si sente tradito dalla propria dirigenza, ma con la ferma volontà di scrivere autonomamente il finale di questa travagliata stagione.


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