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San Marino condanna atti razzisti: scuse ufficiali al Chieti dopo episodio al termine della partita

di Luigi Redaelli

Il presidente Emiliano Montanari, a nome dell'intero Consiglio di Amministrazione e della società biancazzurra, ha diffuso un comunicato ufficiale in cui presenta le scuse formali al Chieti F.C. 1922, al tesserato oggetto dell'episodio discriminatorio e a tutte le componenti istituzionali e sportive coinvolte. Il fatto, definito dalla dirigenza come "di assoluta gravità", si sarebbe verificato negli ultimi minuti dell'incontro disputato presso lo Stadio Guido Angelini.

Nel documento ufficiale, il San Marino Calcio sottolinea come l'accaduto rappresenti una violazione inconciliabile rispetto ai valori su cui si fonda il club. La società titana ha immediatamente avviato un'indagine interna e si è impegnata ad agire con determinazione nelle sedi appropriate, garantendo l'adozione di "tutti i provvedimenti disciplinari ed istituzionali necessari nei confronti dei responsabili".

Tolleranza zero e impegno per i valori dello sport

La nota prosegue ribadendo in maniera inequivocabile la posizione del club rispetto a qualsiasi manifestazione di intolleranza. La società sammarinese conferma la propria adesione ai principi di uguaglianza, dignità e rispetto che caratterizzano lo sport a livello nazionale e internazionale, rinnovando l'impegno attivo nella diffusione di questi valori fondamentali.

"Il razzismo è incompatibile con i valori dello sport e non appartiene, in alcuna forma, al San Marino Calcio", si legge nella chiusura del comunicato, accompagnato dall'esplicito richiamo "KEEP RACISM OUT", a rimarcare la posizione netta assunta dalla dirigenza nei confronti di ogni forma di discriminazione.

L'episodio si inserisce in un contesto nazionale e internazionale in cui il calcio continua a confrontarsi con fenomeni di intolleranza che contrastano con i principi fondamentali dello sport. La presa di posizione del San Marino Calcio, caratterizzata dalla tempestività della risposta e dalla fermezza delle dichiarazioni, evidenzia la volontà della società di dissociarsi completamente dall'accaduto e di garantire che vengano adottate misure concrete per prevenire il ripetersi di simili situazioni.

La vicenda attende ora gli eventuali sviluppi nelle sedi competenti, dove il club ha assicurato di procedere "con il massimo rigore e senza alcuna tolleranza", in coerenza con quanto dichiarato pubblicamente e con le normative vigenti in materia di discriminazione nell'ambito sportivo.


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