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Samb, Vittorio Massi allo scoperto: «Ad Alessandria mi sono vergognato, la nave è in tempesta»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il clima in casa Sambenedettese è rovente e il presidente Vittorio Massi ha deciso di metterci la faccia durante un lungo intervento televisivo a Vera Tv. Il patron non ha nascosto la gravità del momento, ammettendo che la posizione attuale in graduatoria è lontana da ogni previsione estiva, ma ha voluto ribadire che, nonostante la classifica parli chiaro, il valore tecnico della squadra non è ancora emerso del tutto.

«Nessuno si aspettava questa situazione, ma se la classifica è questa dobbiamo prenderne atto», ha dichiarato amaramente Massi, aggiungendo con un filo di ironia che probabilmente «ci vorrebbe uno stregone per toglierci un po’ di sfortuna, soprattutto al Riviera». L'immagine scelta dal presidente è quella di una traversata oceanica complicata, dove bisogna mantenere i nervi saldi: «In questo momento dobbiamo cercare di riportare la nave in porto, anche se le onde fanno paura».

La giornata dei cambiamenti drastici è stata vissuta dal numero uno rossoblù con grande trasporto emotivo, specialmente per quanto riguarda il divorzio dal direttore sportivo Stefano De Angelis. Massi ha parlato di ore segnate da «lacrime e sudore», descrivendo la scelta di interrompere il legame lavorativo come una necessità dolorosa dettata dalle difficoltà di una piazza esigente e complessa.

«Stefano resta per me un grande uomo e un grande amico, mi ha ferito comunicargli questa decisione, ma purtroppo il calcio è anche questo», ha confessato il presidente, rivendicando però la paternità assoluta della scelta. Secondo Massi, nel calcio professionistico la dedizione non è sufficiente se mancano i risultati, e per questo ha deciso di assumersi ogni onere: «Oggi ho deciso di prendere in mano la situazione completamente in prima persona».

L'arrivo di Roberto Boscaglia rappresenta la nuova speranza per il popolo sambenedettese. Il presidente ha rivelato alcuni retroscena sulla trattativa, spiegando che il tecnico siciliano ha mostrato fin da subito un grande entusiasmo, rifiutando altre destinazioni pur di approdare in Riviera. «Forse sarà lui lo stregone di cui abbiamo bisogno», ha commentato sorridendo, augurandosi di instaurare con lui un legame professionale forte e duraturo.

Il patron è tornato anche sulla debacle esterna di pochi giorni fa, utilizzando parole durissime per descrivere lo stato d'animo provato al termine della gara. «Ad Alessandria mi sono vergognato, perché si è trattata di una di quelle partite che non avrei mai voluto vedere», ha ammesso, svelando di aver già avuto un confronto serrato con la squadra per chiedere un cambio di rotta immediato basato sul sacrificio e sulla lotta agonistica.

Sul fronte societario, Massi ha chiarito che al momento non c'è fretta di nominare un nuovo direttore sportivo, preferendo concentrarsi sul campo. Ha poi dedicato un pensiero ai tecnici che lo hanno accompagnato in questa stagione, da Palladini, con cui resta un rapporto di profonda stima e amicizia, a Mancinelli, definito un professionista eccellente vittima di un contesto temporale che non gli ha permesso di esprimersi al meglio.

Il presidente non ha cercato scuse, pur facendo notare come alcuni episodi arbitrali, tra cui un gol annullato ingiustamente contro la Torres, abbiano pesato sul cammino rossoblù. «Senza errori arbitrali e con un pizzico di fortuna in più forse staremmo vivendo una situazione migliore, ma gli alibi non servono a nulla», ha tagliato corto, sottolineando come la realtà sia l'unico parametro su cui lavorare per salvare la stagione.

Uno dei pilastri da cui ripartire è sicuramente il capitano Eusepi, descritto da Massi come l'uomo che più di tutti soffre per l'attuale crisi. Il presidente ha lodato la sua grinta e il suo ruolo di trascinatore, vedendo nel recente gol del bomber un segnale di speranza. La convinzione del patron è che il gruppo debba ora compattarsi attorno ai suoi leader per uscire dalle «onde alte e pericolose» in cui sta navigando.

Infine, il discorso si è spostato sui temi caldi della gestione del territorio e dei rapporti istituzionali. Massi ha lamentato una certa solitudine riguardo ai lavori per gli impianti Ciarrocchi e Riviera delle Palme, sottolineando come finora non abbia ricevuto alcun supporto economico pubblico. Nonostante queste frizioni, ha concluso elogiando l'eccellenza del settore giovanile e il legame passionale e viscerale con una tifoseria che non smette mai di far sentire la propria voce.


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