Salustri suona la carica per il Teramo: «Sarà un finale di stagione molto impegnativo, ma siamo pronti»
Con la stagione che entra nel suo ultimo e decisivo terzo, il Teramo si gode il primato solitario dopo una rincorsa entusiasmante, ma la guardia resta altissima tra i protagonisti dello spogliatoio biancorosso. Damiano Salustri, uno dei punti fermi della compagine abruzzese, ha analizzato il momento del club sottolineando come la lotta per il vertice sia ormai ristretta a un terzetto agguerrito che non ammette distrazioni.
Il difensore non nasconde le insidie che attendono la squadra nei prossimi mesi, prevedendo un percorso tortuoso e ricco di ostacoli. Salustri ha infatti dichiarato apertamente che «sicuramente sarà un finale di stagione molto impegnativo perché affronteremo squadre importanti», rimarcando la necessità di mantenere un focus costante esclusivamente sulle proprie prestazioni, senza farsi condizionare dai risultati delle dirette concorrenti.
L'ultima vittoria ottenuta contro il Fossombrone ha lasciato il segno per l'incredibile carica emotiva sprigionata. È stata una prova di forza e di carattere, culminata in un finale al cardiopalma che ha premiato la determinazione del Teramo. Salustri, che ha vissuto gli ultimi istanti del match dalla panchina dopo essere stato sostituito, ha descritto l'esultanza collettiva come un momento di pura liberazione sportiva.
Il calciatore ha ricordato con entusiasmo quegli istanti concitati, spiegando come «è stata una vittoria bellissima, vincere allo scadere è stata una sensazione molto bella». La corsa sfrenata di tutta la squadra verso il settore occupato dai sostenitori biancorossi ha suggellato un legame sempre più forte tra il gruppo e la piazza, elemento che potrebbe risultare decisivo per mantenere la vetta della classifica fino al termine.
Dal punto di vista atletico e personale, Salustri sta vivendo un'annata da protagonista con un impiego costante che lo ha visto tra i più utilizzati della rosa. Nonostante l'alto numero di minuti accumulati, il giocatore si sente nel pieno delle forze e pronto ad affrontare le battaglie conclusive del campionato. La sua preparazione quotidiana è orientata esclusivamente all'eccellenza, cercando di alzare l'asticella ogni giorno di più.
Il difensore ha voluto rassicurare l'ambiente sulle proprie condizioni, affermando che «mi sento abbastanza bene, mi sto allenando per arrivare a questo rush finale nel miglior modo». La sua ricetta per il successo è semplice ma rigorosa: dare il massimo in ogni singola seduta d'allenamento per poi riflettere lo stesso spirito agonistico durante le partite ufficiali, con l'ambizione di una crescita tecnica e mentale continua.
L'attenzione si sposta ora sulla trasferta di Sora, una gara che per un calciatore di origini marsicane come lui assume quasi i contorni di una sfida regionale molto sentita. Si tratterà di una prima volta assoluta per Salustri su quel terreno di gioco, un campo noto per le sue caratteristiche particolari e per un manto erboso che potrebbe non favorire il calcio fluido solitamente proposto dal Teramo.
L'esperienza della partita d'andata funge da monito per tutto il gruppo, ricordando quanto il Sora sia stato capace di creare problemi alla manovra teramana tra le mura del Bonolis. Salustri ha ammesso che «il Sora ci ha messo in difficoltà, sappiamo che ha delle grandi qualità», invitando i compagni a non sottovalutare l'avversario nonostante la differenza di punti in classifica e a interpretare il match con la massima serietà.
La strategia per la prossima domenica è chiara: adattarsi rapidamente alle condizioni ambientali e imporre il proprio ritmo fin dalle battute iniziali. Per il difensore biancorosso, l'obiettivo deve essere quello di portare a casa il bottino pieno attraverso una prestazione di autorità, consapevole che ogni punto peserà come un macigno nella corsa verso la promozione diretta.
In chiusura, Salustri ha ribadito che il destino del Teramo è nelle mani dei giocatori stessi. La mentalità vincente acquisita durante la rimonta deve ora trasformarsi in una gestione oculata e determinata del primato. La squadra è chiamata a «provare a portare più punti dalla nostra parte ogni domenica», affrontando ogni impegno come se fosse una finale, a partire proprio dalla difficile trasferta laziale.