Romoli chiama a raccolta la Fermana: «Il Recchioni diventi una bolgia, la Serie D è lì davanti a noi»
Il momento è decisivo. A quarantotto ore dalla semifinale di ritorno dei playoff nazionali, il presidente della Fermana, Sergio Romoli, rompe il silenzio e si rivolge direttamente all'intera comunità gialloblù: giocatori, staff, dirigenza e tifosi sono chiamati a un ultimo, collettivo sforzo per tenere vivo il sogno della Serie D.
Il numero uno del club canario non nasconde le difficoltà legate al risultato maturato nella gara d'andata, ma sceglie di guardare avanti, ribadendo con forza la propria fiducia nelle qualità del gruppo e nella possibilità concreta di rovesciare le sorti della doppia sfida. Un singolo incontro, sostiene Romoli, non può vanificare quanto costruito nel corso di un'intera stagione.
«La gloriosa storia della Fermana non può fermarsi per una distrazione di novanta minuti. Domenica il Recchioni deve diventare una bolgia sportiva e il nostro dodicesimo uomo in campo saranno i tifosi», afferma il presidente. «Sono profondamente convinto che questa squadra abbia tutte le qualità per superare l'ostacolo e continuare il proprio cammino. Lo ha dimostrato per tutta la stagione e ora è chiamata a mettere in campo ancora una volta ciò che l'ha resa protagonista: spirito di sacrificio, determinazione, carattere e senso di appartenenza».
Al centro del messaggio di Romoli c'è il ruolo della tifoseria, che nel corso del campionato ha garantito un sostegno costante e partecipato. Un apporto che il presidente considera non accessorio, ma strutturale alla missione del club.
«Domenica servirà il cuore della Fermana. Quello dei giocatori, dello staff, della società e soprattutto dei tifosi. I nostri sostenitori hanno dimostrato in questi mesi una voglia di riscatto che merita il massimo rispetto. La squadra deve rappresentare tutto questo sul terreno di gioco», dichiara.
L'appello si estende poi a ogni componente dell'ambiente gialloblù, in un richiamo all'unità che Romoli considera condizione imprescindibile per affrontare una partita dal peso specifico così elevato.
«Mi aspetto che il Bruno Recchioni si riempia di passione e orgoglio gialloblù – sottolinea il presidente –. Che ogni tifoso faccia sentire la propria voce e il proprio sostegno, perché la Fermana appartiene prima di tutto alla sua gente. La società sta facendo ogni sacrificio possibile per questi colori e per questo stemma. Adesso è il momento che tutti remino nella stessa direzione».
A chiudere l'intervento, le parole rivolte direttamente ai giocatori, cui viene affidato il compito di tradurre in campo il lavoro di una stagione intera: «Ai ragazzi chiedo di fare ciò che sanno fare, con coraggio, personalità e convinzione. Ai tifosi chiedo di essere ancora una volta il nostro dodicesimo uomo in campo. Insieme possiamo prenderci ciò che questa piazza merita. La Serie D è lì davanti a noi. Andiamocela a prendere».