Rivoluzione Ferrandina: Antonio Summa ai saluti, spunta il nome del possibile sostituto
Il futuro di Antonio Summa sulla panchina del Ferrandina sembra ormai segnato da un destino inevitabile. Secondo quanto raccolto dalle ultime indiscrezioni, l'esperienza del tecnico alla guida della formazione aragonese sarebbe giunta alle battute finali. L'allenatore, che in passato ha guidato l'Angelo Cristofaro Oppido, si trova attualmente in una posizione di estrema fragilità e le prossime ore potrebbero risultare determinanti per l'ufficialità di un addio che appare sempre più imminente.
A pesare in maniera decisiva sulla sorte del mister sono stati i recenti risultati negativi ottenuti sul campo. In particolare, le sconfitte maturate contro la Real Acerrana e il Francavilla hanno rappresentato un punto di rottura insanabile. Trattandosi di scontri diretti fondamentali per la permanenza in categoria, il club non sembra intenzionato a concedere ulteriore credito alla gestione attuale, ritenendo necessario un cambio di rotta immediato per tentare di raddrizzare una stagione che mette a rischio l'obiettivo salvezza.
Dopo un periodo di riflessione e analisi interna, i vertici societari sono passati alla fase operativa per individuare il profilo ideale a cui affidare la squadra. Le manovre per la successione sono già entrate nel vivo e il nome più accreditato per sedere sulla panchina del Ferrandina è quello di Simone Minincleri. Il tecnico, che nella scorsa annata ha guidato l'Ostiamare, sarebbe in pole position per raccogliere l'eredità di Summa, godendo di un forte gradimento da parte della dirigenza per le sue qualità tattiche e motivazionali.
Tuttavia, quello di Minincleri non è l'unico profilo al vaglio del club aragonese. Nelle ultime ore è emersa con insistenza anche la candidatura di Franco Cinque, allenatore che ha dimostrato grande solidità nelle scorse stagioni riuscendo a ottenere due salvezze consecutive alla guida del Manfredonia. Sebbene l'orientamento principale sembri premiare Minincleri, la scelta definitiva resta legata agli sviluppi di una giornata che si preannuncia caldissima per le sorti del club, ormai convinto che la scossa psicologica sia l'unica via per evitare il baratro.