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Riscatto cercasi: Athletic Palermo e Reggina al bivio. Domenica una sfida da non sbagliare

di Ermanno Marino

C'è profumo di spareggio anticipato, di quelli in cui la posta in palio pesa come un macigno e il margine d'errore è ridotto a zero. Domenica prossima, l'Athletic Club Palermo e la Reggina incroceranno i tacchetti in un match che si preannuncia infuocato, valido per la dodicesima giornata di ritorno del tostissimo Girone I di Serie D.

Entrambe le formazioni arrivano a questo scontro diretto con il dente avvelenato e una disperata fame di riscatto, figlie di un undicesimo turno che ha lasciato scorie pesanti e zero punti in classifica per entrambe.


I padroni di casa dell'Athletic Club Palermo sono chiamati a una reazione d'orgoglio dopo la pesante debacle esterna di domenica scorsa. Il 3-0 subìto sul campo della Nissa è stato un colpo durissimo: una partita a senso unico che ha evidenziato alcune fragilità difensive su cui lo staff tecnico dovrà lavorare intensamente in settimana.

L'obiettivo è ritrovare la compattezza e il cinismo dei giorni migliori. Il Giudice Sportivo, fortunatamente, non ha fermato nessuno tra le file palermitane, ma i cartellini gialli rimediati da Sanchez (alla prima infrazione) e Mazzotta (terza infrazione) testimoniano il nervosismo di una squadra che ha lottato, pur venendo sopraffatta. Davanti al proprio pubblico, l'imperativo è voltare pagina immediatamente.


Sull'altra sponda, il clima non è certo più sereno. La Reggina sbarca in Sicilia con l'obbligo di cancellare lo scivolone interno di sabato scorso. Lo 0-1 patito contro l'Acireale ha gelato l'ambiente amaranto, frenando le ambizioni di vertice e sollevando non pochi malumori in una piazza storica ed esigente come quella calabrese.

In un campionato logorante come la Serie D, i passi falsi casalinghi rischiano di costare carissimo. Anche in casa amaranto non si registrano squalificati per il prossimo turno, ma l'ammonizione presa da un perno come Domenico Mungo (giunto alla sesta sanzione) e il giallo a Giuseppe Verduci indicano che la squadra dovrà fare molta attenzione alla gestione dei cartellini in questa fase nevralgica della stagione.


Quella di domenica non sarà una partita come le altre. È un incrocio pericoloso per entrambe: chi vince rilancia le proprie ambizioni e ritrova serenità per affrontare il rush finale del campionato; chi perde rischia di sprofondare in una crisi di risultati e di identità.

Ci si aspetta una gara a scacchi, tattica e spigolosa, dove il furore agonistico e la tenuta mentale faranno la differenza. L'Athletic Palermo farà leva sul fattore campo per tentare lo sgambetto a una nobile del calcio italiano, mentre la Reggina non ha alternative alla conquista dell'intera posta in palio per onorare il proprio blasone. Allacciate le cinture: nel Girone I, domenica, non si faranno prigionieri.


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