Retroscena Olbia: la replica di Fuke svela i motivi del mancato accordo
La vicenda legata al mancato passaggio di mano dell'Olbia Calcio verso il gruppo S&TI si arricchisce di un nuovo, polemico capitolo. Dopo la presa di posizione di Swiss Pro, è arrivata la controreplica ferma e dettagliata di Romi Fuke, intenzionato a fare definitiva chiarezza sulle ragioni che hanno portato all'interruzione dei negoziati prima che le quote societarie finissero ufficialmente alla Prosoccer Srl. Dal punto di vista della S&TI, la decisione di fare un passo indietro non è stata una rinuncia immotivata, ma l'unica scelta responsabile di fronte a una situazione documentale ritenuta lacunosa e priva degli standard minimi per un'operazione di tale portata.
Secondo quanto dichiarato nella nota ufficiale diffusa dal gruppo guidato da Fuke, il principale ostacolo è stato rappresentato dall'impossibilità di accedere a dati economici certi, consolidati e, soprattutto, verificabili. La mancanza di un bilancio regolarmente approvato e di una situazione contabile definitiva avrebbe reso impossibile completare la "due diligence", ovvero quel processo di analisi finanziaria fondamentale per garantire la sostenibilità di un'acquisizione. Senza queste certezze, S&TI ha ritenuto rischioso procedere, sottolineando come la gestione dell'intera trattativa da parte di Swiss Pro Promotion sia stata segnata da una cronica assenza di trasparenza documentale.
Oltre ai problemi tecnici, Romi Fuke ha mosso critiche pesanti anche sulla conduzione diplomatica del confronto. Il comunicato evidenzia una gestione dei rapporti non in linea con i criteri di coerenza e correttezza che dovrebbero regolare transazioni di questo livello. A rendere ancora più teso il clima è stata la notizia dell'ufficializzazione del cambio di proprietà verso terzi proprio mentre il confronto tra S&TI e i precedenti titolari era ancora formalmente aperto. Una sovrapposizione che, agli occhi del gruppo interessato, ha confermato la scarsa linearità del percorso intrapreso dalla venditrice.
Un altro punto di attrito riguarda la struttura sportiva del progetto, che Swiss Pro aveva criticato. S&TI ha tenuto a precisare che la proposta tecnica avanzata non era affatto un'invenzione dell'ultimo minuto, ma un piano orientato alla continuità e alla sostenibilità del club, un'impostazione che sarebbe stata inizialmente condivisa dalle parti nelle fasi preliminari del dialogo. Per Fuke, fermarsi quando mancano i presupposti minimi di sicurezza economica è un atto di rispetto verso la tifoseria e la comunità di Olbia, per evitare di alimentare sogni privi di basi concrete.
Nonostante il duro scontro verbale, la nota si chiude con un segnale di distensione verso il futuro del club. Romi Fuke ha rivolto un sincero augurio alla nuova proprietà, la Prosoccer Srl, auspicando che possa valorizzare al meglio l'Olbia Calcio 1905 e ripagare gli sforzi compiuti dalla squadra in questi mesi di profonda precarietà. L'auspicio è che il team gallurese possa finalmente ritrovare la necessaria stabilità per concentrarsi esclusivamente sui risultati del campo, lasciandosi alle spalle un lungo periodo di dubbi e battaglie burocratiche.