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Reggina, vittoria cruciale in casa dell'Igea Virtus: Edera e Mungo rilanciano la corsa al primato

di Elena Carzaniga

La Reggina torna a sorridere e lo fa nel momento più delicato della stagione. La formazione amaranto ha conquistato una vittoria fondamentale sul campo della Nuova Igea Virtus, imponendosi per 0-2 grazie alle reti di Simone Edera e Mimmo Mungo. Un successo che assume contorni ancor più significativi dopo la deludente prestazione della settimana precedente e che riapre scenari importanti in chiave classifica.

Il match, disputato sotto un insolito sole barcellonese, ha visto la squadra di Torrisi rispondere presente quando la situazione si faceva più complicata. La vittoria consente agli amaranto di guardare con rinnovato ottimismo al prossimo impegno casalingo contro l'Athletic Palermo, gara che potrebbe definitivamente rimettere in corsa la formazione dello Stretto nella lotta per le posizioni di vertice.

Il tecnico amaranto ha optato per un deciso cambio di rotta rispetto alle ultime uscite, riproponendo il collaudato 4-2-3-1 che in passato aveva regalato importanti soddisfazioni. Una scelta coraggiosa quella di Torrisi, che ha lasciato in tribuna ben otto elementi – tra cui Lanzillotta, Verduci, Fomete, Panebianco, Guida, Bevilacqua, Desiato e Fanari – per dare fiducia agli uomini ritenuti più in forma.

La decisione ha pagato dividendi immediati. Dalla prima frazione di gioco è emersa una Reggina più intensa e determinata rispetto alle ultime apparizioni. Il centrocampo, imperniato sulla coppia Laaribi-Fofana, ha dimostrato maggiore solidità, mentre sulle fasce l'apporto di Distratto e Giuliodori ha garantito quella spinta necessaria per mettere sotto pressione la retroguardia di casa.

L'Igea Virtus di Marra, dal canto suo, si è presentata con un assetto ultra-offensivo, schierando dal primo minuto ben quattro elementi offensivi: Longo, Provazza, Samake e Cicirello. Una scelta spregiudicata che però non ha sortito gli effetti sperati, con i padroni di casa apparsi costantemente in affanno di fronte alla maggiore intensità degli avversari.

I primi quarantacinque minuti hanno visto una netta supremazia territoriale della Reggina, capace di creare diverse occasioni da rete senza però riuscire a capitalizzare. La migliore opportunità è giunta al 19', quando una brillante manovra corale ha liberato Edera al tiro dal limite: la respinta di Testagrossa è finita sui piedi di Di Grazia che, a porta sostanzialmente vuota, ha tentato una soluzione di tacco eccessivamente elaborata sprecando una chance ghiottissima.

Gli amaranti hanno dimostrato di essere padroni del campo, con il tandem difensivo formato dai fratelli Rosario e Domenico Girasole capace di tenere a bada i tentativi offensivi locali. Particolarmente efficace si è rivelato il pressing alto orchestrato da Torrisi, che ha costretto l'Igea a giocare quasi sempre nella propria metà campo.

L'unica vera nota positiva per i giallorossi è stata rappresentata dall'ex Provazza, costantemente alla ricerca del guizzo personale per mettere in difficoltà la difesa che lo ha accolto da avversario. Il tecnico Marra è stato costretto ad abbassare proprio Provazza per arginare le incursioni di Di Grazia e le avanzate di Distratto, rinunciando così a una pedina importante in fase offensiva.

Sul piano disciplinare, la prima frazione si è caratterizzata per alcune decisioni arbitrali che hanno generato qualche polemica. Da segnalare l'ammonizione rimediata dall'allenatore Torrisi per proteste, un cartellino che costerà caro al tecnico calabrese: già diffidato, salterà infatti il prossimo impegno per squalifica. Episodi di tensione si sono registrati anche a bordo campo, con atteggiamenti poco edificanti da parte di alcuni membri dello staff tecnico locale.

Il secondo tempo si è aperto con l'Igea Virtus più intraprendente, alla ricerca del guizzo per sbloccare una situazione di stallo che rischiava di prolungarsi. Al 49' i padroni di casa hanno sfiorato il vantaggio con un'azione insidiosa: solo una doppia provvidenziale chiusura di Rosario Girasole ha impedito a Cicirello di concludere a rete in una situazione di chiara superiorità numerica.

La Reggina ha però risposto colpo su colpo e al 52' è arrivato il meritato vantaggio. Protagonista assoluto Simone Edera, che con un sinistro di rara potenza e precisione ha trafitto Testagrossa senza lasciargli scampo. Una rete che ha certificato il talento del numero 20 amaranto, finalmente capace di esprimersi sui livelli che gli competono.

Il gol ha cambiato gli equilibri della partita. La Reggina ha acquisito ulteriore fiducia, mentre l'Igea ha dovuto necessariamente sbilanciarsi alla ricerca del pareggio, esponendosi inevitabilmente ai contropiedi. Al 66' è arrivato il raddoppio che ha di fatto chiuso la contesa. L'azione, di pregevole fattura, è stata avviata da un preciso lancio lungo di Giuliodori: Mirashi si è fatto sorprendere dalla traiettoria, Di Grazia ha controllato e servito di tacco Distratto, il cui traversone perfetto ha trovato l'inserimento vincente di Mimmo Mungo per il definitivo 0-2.

Negli ultimi venti minuti la Reggina ha amministrato il doppio vantaggio con personalità, limitando al minimo le concessioni agli avversari. Marra ha tentato il tutto per tutto inserendo forze fresche, ma l'assalto finale dei giallorossi si è rivelato sterile di fronte alla compattezza della retroguardia ospite.

Un dato significativo riguarda la solidità difensiva dell'Igea tra le mura amiche: prima di questa sfida, la formazione barcellonese non subiva reti in casa dall'ormai lontano 21 dicembre, quando era stata la Vigor Lamezia a violare la porta di Testagrossa. Un tabù infranto dagli amaranto, che hanno così interrotto una striscia positiva di oltre due mesi.

Questa vittoria rappresenta per la Reggina molto più di tre semplici punti in classifica. La squadra ha dimostrato carattere nel momento più complicato della stagione, offrendo una prova di maturità e compattezza. Particolarmente incoraggianti sono apparse le prestazioni individuali: oltre ai marcatori Edera e Mungo, ottime indicazioni sono giunte da Rosario Girasole, Distratto, Fofana e Ferraro, tutti tornati sui livelli di rendimento attesi.

Resta tuttavia l'amaro in bocca per quanto costruito e non raccolto nel corso della stagione. Le occasioni sprecate pesano sul bilancio complessivo di un campionato che avrebbe potuto riservare soddisfazioni ben superiori. La squadra ha ora l'obbligo di mantenere alta la concentrazione e di dare continuità a questa prestazione: l'appuntamento casalingo contro l'Athletic Palermo rappresenterà un autentico spartiacque per le ambizioni amaranto.

Con una vittoria domenica prossima, la formazione dello Stretto potrebbe definitivamente rilanciarsi nella corsa alle posizioni di vertice, trasformando quello che sembrava un finale di stagione in sordina in un appassionante rush conclusivo. Il pubblico amaranto, presente al seguito con un centinaio di fedelissimi sostenitori anche in trasferta, attende con trepidazione un epilogo che possa premiare la passione e l'attaccamento alla maglia dimostrati per tutto l'arco della stagione.


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