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Reggina, Torrisi avverte l'Igea: «Saremo dominanti a livello psicologico»

di Alessandra Galbussera

Il conto alla rovescia è terminato. Domani si giocherà Igea Virtus-Reggina, lo scontro diretto che potrebbe riscrivere la classifica del girone I e definire gli equilibri nella corsa alla promozione. Dopo giorni di dichiarazioni e polemiche, è arrivato il momento delle ultime analisi tecniche prima di scendere in campo per una partita che si preannuncia ad altissima tensione.

Per la formazione calabrese la posta in gioco è enorme. Dopo tre annate trascorse nelle categorie dilettantistiche, il ritorno nel professionismo non rappresenta più soltanto un'ambizione, ma un traguardo indispensabile per una realtà storica come quella di Reggio Calabria. L'allenatore Alfio Torrisi, consapevole della portata dell'appuntamento, ha espresso con lucidità le sensazioni della vigilia.

"Sappiamo quanto sia importante questa partita per il nostro obiettivo finale. Siamo sereni e consapevoli di quella che sarà la partita. Conosciamo la nostra forza e sappiamo che incontriamo un avversario che, a prescindere dalla penalizzazione ha fatto cose straordinarie. Dobbiamo basarci su questo, anche perché siamo stati costruiti per questo genere di partite", ha dichiarato il tecnico amaranto.

Le ultime settimane hanno visto crescere la tensione intorno alla sfida. L'Igea Virtus ha subito una penalizzazione di cinque punti che ha stravolto la graduatoria, modificando radicalmente le prospettive del club siciliano. La decisione ha scatenato reazioni veementi da parte della dirigenza e dei giocatori isolani, che hanno affidato ai media il proprio disappunto nei giorni precedenti l'incontro.

Torrisi ha commentato il clima che circonda gli avversari con un'analisi attenta: "Leggo un po' la stampa e ho visto, per quel poco che mi riguarda, che per l'Igea è la partita più importante degli ultimi vent'anni: posso anche condividerlo, perché una squadra che fino a pochi giorni fa coltivava il sogno di provare ad andare in Serie C, oggi si ritrova in una posizione di classifica dove non può più sbagliare. Lo stato d'animo è giusto che sia questo, ma in campo vanno i giocatori e io penso di avere una squadra abbastanza forte e capace di giocare una partita dominante a livello psicologico, dove dobbiamo essere tatticamente perfetti e dobbiamo essere bravi a gestire emotivamente la gara".

Il riferimento alla sfida d'andata è inevitabile. Al Granillo, lo stadio di casa della Reggina, furono i siciliani a imporsi, conquistando tre punti preziosi e acquisendo consapevolezza nei propri mezzi. Per gli amaranto quella sconfitta rappresentò un momento critico, arrivato in un periodo di difficoltà e incertezze.

Il tecnico calabrese, tuttavia, ha contestualizzato quel risultato negativo all'interno di un percorso di crescita che ritiene ormai compiuto: "La partita dell'andata dice tanto, soprattutto per quanto riguarda fiducia e autostima, tratti fondamentali contro un avversario che ha dimostrato di avere mezzi importanti in questo campionato. In quella partita, però, eravamo lontani parenti di quello che siamo diventati. Si trattava della mia seconda gara alla guida della Reggina, dunque eravamo in piena fase di cambiamento e, nonostante quella squadra avesse poco di ciò che ha ora, abbiamo preso un gol su una nostra disattenzione e non abbiamo mai subito l'Igea, quindi questo ci fa ben sperare per far capire a noi stessi quanto possiamo far bene domani".

Le parole del condottiero amaranto lasciano trasparire fiducia nell'evoluzione della squadra rispetto a quel precedente. La Reggina che scenderà in campo domani è stata costruita e plasmata con l'obiettivo preciso di affrontare appuntamenti della massima importanza come quello che si presenta all'orizzonte.

L'incontro si giocherà in un clima incandescente, con entrambe le formazioni chiamate a dimostrare sul rettangolo verde le rispettive ambizioni. Per l'Igea Virtus si tratta dell'occasione per riscattare sul campo la penalizzazione subita e rilanciare le proprie speranze di promozione. Per la Reggina è il test definitivo per verificare la maturità acquisita e fare un passo decisivo verso il ritorno nel calcio professionistico.

Torrisi appare determinato a guidare i suoi uomini verso un risultato che potrebbe segnare la svolta della stagione. La preparazione tattica, la gestione emotiva e la convinzione nei propri mezzi saranno gli ingredienti fondamentali per superare un esame di maturità che la piazza calabrese attende da anni.


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