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Reggina, Torrisi alla vigilia di Gela: «Campionato aperto, dobbiamo provarci fino alla fine»

di Alessandra Galbussera

La Reggina si prepara ad affrontare l'insidiosa trasferta di Gela, con l'obiettivo di dare continuità alle due recenti e importanti vittorie contro Barcellona e Palermo. Una sfida che si preannuncia ostica, ma che i ragazzi di mister Alfio Torrisi sono chiamati a vincere per alimentare le speranze di riagguantare la vetta della classifica.

Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico amaranto ha analizzato il momento della squadra, le insidie del match e le ambizioni per questo finale di stagione.

"Ci ritroviamo qui dopo due vittorie pesanti, quella di Barcellona e di Palermo - ha esordito Torrisi -. È aumentato anche il rammarico per come si è svolta quest'ultima parte di campionato, ma fin quando la matematica ci dà un'opportunità dobbiamo crederci. Consideriamo anche che la Nissa va su un campo difficile come quello di Acireale".

Il mister ha poi voluto rimarcare il percorso fatto dalla squadra in questa stagione: "Parlerei di rammarico il 3 maggio. Adesso ancora mancano cinque partite per noi e quattro per gli altri. Penso che il nostro percorso sia stato abbastanza chiaro e netto. Lo dicono i risultati, lo dicono i punti. Penso che, nonostante non siamo stati perfetti, bisogna essere orgogliosi di quello che si è fatto fino a oggi. Abbiamo fatto due vittorie importanti e non scontate contro la prima della classe e contro una squadra che ha dimostrato in lungo e in largo di essere attrezzata per vincere il campionato. L'abbiamo fatto soprattutto con due grandi prestazioni, sia a livello fisico sia a livello tattico".

Ma ora l'attenzione è tutta sulla sfida di domani: "Tutto questo va già nel dimenticatoio. Adesso dobbiamo pensare a questa partita abbastanza complicata di Gela, dove ci aspetta una squadra che ha delle buone individualità. Una squadra che ha fatto un girone d'andata strepitoso, stando per nove-dieci giornate in testa alla classifica. Dobbiamo andare lì con la nostra mentalità, senza fare un passo indietro minimo su quello che è stato il livello delle ultime gare giocate. Alla fine bisogna crederci, bisogna perseverare in quello che siamo, in quello che abbiamo fatto e in quello che abbiamo dimostrato, cercando di non abbassare il livello delle prestazioni e poi alla fine tireremo le somme".

Sulle dichiarazioni rilasciate in passato riguardo la possibilità di arrivare a ridosso della vetta per poi giocarsi tutto nello scontro diretto con il Palermo, Torrisi ha ammesso che la seconda parte del piano non si è concretizzata come sperato. Tuttavia, non ha nascosto la sua insoddisfazione per le prestazioni altalenanti della squadra: "La rabbia maggiore è vedere questa squadra che quando gioca dimostra di essere veramente la più forte di tutte. Il problema è perché alcune volte non gioca e oggi ci troviamo a parlare di Acireale, di Lamezia. Ci sono dei vuoti che alcune volte sono ai limiti dell'inspiegabile".

Riguardo alle prestazioni nei singoli match, l'allenatore ha sottolineato come la squadra, se non riesce a imporsi con la sua superiorità, talvolta fatica a concretizzare: "Il secondo tempo di Lamezia è stato da vergogna assoluta. Poi la partita con l'Acireale, secondo me, è una partita segnata. Per quello che ha proposto la squadra, soprattutto nel primo tempo, non penso che ci si possa essere storia per un finale di primo tempo con due gol di scarto. L'unica volta che l'Acireale è arrivato nella nostra area di rigore, un nostro difensore è scivolato, il portiere non ha trattenuto la palla in modo importante, abbiamo preso gol e tutto è diventato un casino".

A margine della conferenza stampa, il tecnico ha anche risposto a chi lo ha accusato di aver operato scelte eccessivamente prudenti o difensiviste, ribadendo la sua filosofia di gioco e le motivazioni che lo hanno spinto ad attuare determinati accorgimenti tattici.

"Io sono una persona che probabilmente può essere anche poco simpatica a qualcuno, ma poco importa. A me interessa una cosa sola: fare il mio lavoro al massimo. Sbaglio alcune volte, prendo spunto per migliorarmi, ma voglio il massimo da tutti - ha dichiarato Torrisi, con un pizzico di orgoglio - Esco di casa per fare al massimo il mio lavoro, non per piacere alla gente. E se devo piacere a qualcuno, mi interessa piacere alla mia famiglia, non agli altri. Se devo essere simpatico a qualcuno, mi interessa esserlo ai miei figli e a mia moglie".

Torrisi ha poi concluso il suo intervento con un appello ai tifosi: "Chiedo ai tifosi di sostenerci sempre. Loro sono importanti per noi. Abbiamo bisogno di loro per raggiungere il nostro obiettivo. Siamo la Reggina e dobbiamo lottare per vincere ogni partita".


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