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Reggina, mister Torrisi: «Saremmo dei folli ad abbassare la guardia»

di Redazione Notiziario del Calcio

La Reggina si prepara a tornare in campo al "Granillo" per affrontare la Vibonese in un derby che, nonostante la classifica, nasconde insidie profonde. Mister Alfio Torrisi, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha tracciato il quadro di un gruppo in costante evoluzione, sottolineando come la crescita debba essere un processo graduale ma inarrestabile fino alla fine della stagione. L'allenatore amaranto non ha nascosto la sua ambizione, definendola quasi un'ossessione: la ricerca della perfezione. Secondo il tecnico, i numeri testimoniano già un cambiamento significativo, con una squadra coraggiosa, capace di recuperare palloni con una frequenza altissima nella metà campo avversaria, segno di un'autostima ormai consolidata.

Proprio in vista della gara di domani, Torrisi ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, definendo il match contro la Vibonese una vera e propria "partita trappola". Nonostante le sette vittorie consecutive e un clima di grande entusiasmo, il tecnico ha ribadito che abbassare la guardia sarebbe l'errore più grande. Il lavoro e l'umiltà restano, a suo dire, le uniche medicine per evitare passi falsi in un campionato ancora lungo e ricco di ostacoli. Riguardo alle voci sulla situazione dell'Igea, l'allenatore ha preferito non farsi condizionare, rivolgendo invece i complimenti al collega Marra per il primato fin qui meritato sul campo, segno di un fair play che non distoglie però l'attenzione dagli obiettivi interni della Reggina.

Un tema interessante sollevato durante l'incontro è stato quello del tiro dalla distanza, un'opzione che ultimamente sta portando frutti importanti, come dimostrato dalla recente rete di Giuliodori. Torrisi ha spiegato che non si tratta di casualità, ma di un lavoro specifico svolto in allenamento. Analizzando le statistiche degli avversari e notando come molte squadre tendano a difendere con un blocco molto basso davanti all'area di rigore, il tecnico ha spinto i suoi a calciare di più da fuori per sbloccare i match più chiusi. «Tutto quello che si vede in campo è frutto di un lavoro. Domenica avevamo lavorato molto sui tiri da fuori area perché l’indice di gol subiti dalla Nissa in quel modo era alto. La fortuna premia gli audaci», ha commentato, evidenziando la necessità di variare il tema tattico rispetto ai soli fraseggi laterali.

Sul fronte degli indisponibili, la situazione è in via di miglioramento, anche se per domani non sono previsti rientri immediati tra i convocati. Capitan Barillà e Desiato stanno procedendo nel loro percorso di recupero, lavorando parzialmente con il gruppo, ma lo staff tecnico ha deciso di non rischiare, attendendo che raggiungano la condizione ideale. Torrisi si è detto comunque tranquillo, potendo contare su una rosa profonda e di qualità. In particolare, ha speso parole importanti per Barillà, chiarendo che il suo habitat naturale in questo sistema di gioco è la posizione di sottopunta, dove la sua intelligenza tattica e le doti di rifinitura possono fare la differenza, escludendo un suo impiego nei due di centrocampo dove la squadra è già ben coperta da elementi come Fofana, Laribi, Mungo e Salandria.

L'analisi dell'avversario ha occupato gran parte della discussione, con un occhio di riguardo alla situazione d'emergenza che sta vivendo la Vibonese. Il cambio di allenatore e l'addio di alcuni perni della squadra rendono difficile una preparazione tattica precisa, ma proprio per questo Torrisi ha chiesto ai suoi di concentrarsi sui propri principi e sulla ferocia agonistica. «Incontriamo una squadra dove ci sono tutte le componenti per fare abbassare la guardia. Questo però può accadere a una squadra piccola, non a una che ha mentalità vincente. Dobbiamo stare attenti senza sbagliare l'approccio, andando in campo con la cattiveria dei derby», ha avvertito, ricordando che spesso le squadre che cambiano guida tecnica riescono a ottenere risultati sorprendenti nell'immediato.

In chiusura, il tecnico ha espresso la sua totale soddisfazione per il mercato e per la rosa a disposizione, definendo i suoi 31 calciatori i più forti della categoria. Non è mancato un passaggio nostalgico e addolorato sulla situazione del Trapani, piazza dove Torrisi ha trionfato in passato e a cui è rimasto legato umanamente. Esprimendo vicinanza ai tifosi trapanesi, ha auspicato che pagine così tristi per lo sport non debbano più essere scritte, ribadendo quanto sia fondamentale il legame tra la squadra e la propria gente. Per la Reggina, dunque, la parola d'ordine resta "testa", con l'obiettivo di indirizzare il derby sui binari giusti fin dai primi minuti.


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