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Reggina, l'abbondanza che diventa un'arma a doppio taglio: dieci calciatori ai margini della rotazione

di Nicolas Lopez

Una rosa profonda rappresenta un vantaggio strategico per affrontare emergenze e imprevisti, ma genera inevitabilmente situazioni complesse nella gestione del gruppo. È quanto sta accadendo alla Reggina, dove numerosi elementi dell'organico stanno vivendo una fase di scarsissimo impiego in campo. Un dato messo in evidenza in un approfondimento di TuttoReggina.com.

La situazione più emblematica riguarda gli acquisti più recenti della campagna trasferimenti invernale. Il terzino Panebianco, per esempio, ha collezionato appena due minuti da quando veste la maglia amaranto. Marginale anche l'utilizzo del giovane Fanari, classe 2007, fermo a diciannove minuti complessivi.

Poco più consistente l'impiego di Verduci, che totalizza 168 minuti: il calciatore era stato schierato titolare nell'incontro con il Favara dopo l'esordio avvenuto a Lamezia pochi giorni dopo il suo approdo in squadra, prima di finire ai box per un problema fisico che lo ha costretto a saltare cinque partite consecutive.

Tra i nuovi arrivi figura anche Sartore, utilizzato prevalentemente a gara in corso con 193 minuti all'attivo, mentre l'ultimo colpo del mercato di riparazione, Guida, si ferma a 205 minuti distribuiti nelle apparizioni fin qui concesse.

La situazione più anomala coinvolge il difensore centrale Desiato, classe 2005, la cui ultima presenza risale al 4 gennaio. Da quando ha raggiunto la Calabria, il giovane difensore ha accumulato 220 minuti tra campionato e coppe, con due maglie da titolare e quattro assenze dovute a problemi fisici.

Complicata anche la posizione del terzino Fomete, fermo a 255 minuti e assente dai campi di gioco dalla trasferta di Acireale. Completamente sparito dai radar tecnici risulta invece Nino Pellicanò, che in stagione conta 289 minuti complessivi conditi da una rete, con l'ultima apparizione datata anch'essa 4 gennaio nella sfida contro la CastrumFavara.

Discorso parzialmente diverso per Leonardo Bevilacqua, il cui ridotto impiego – 226 minuti totali – è legato principalmente a un fastidioso infortunio alla schiena che lo tiene lontano dai rettangoli di gioco dalla partita contro la Vibonese dello scorso 18 gennaio. Chiudono questa particolare graduatoria degli elementi meno utilizzati dell'attuale rosa Chirico, con un solo minuto all'attivo.

La situazione fotografa le difficoltà oggettive nella gestione di un gruppo numeroso, dove le scelte tecniche obbligate rischiano di creare malcontento e situazioni da monitorare con attenzione. L'abbondanza di opzioni, se da un lato garantisce copertura in ogni reparto, dall'altro genera inevitabilmente questioni delicate sul piano della gestione dello spogliatoio e della valorizzazione dei singoli elementi.

Secondo quanto riportato da TuttoReggina.com, il quadro complessivo degli amaranto evidenzia come una rosa pletorica permetta effettivamente di fronteggiare qualsiasi tipo di contrattempo legato a squalifiche e infortuni, ma al contempo imponga decisioni drastiche che lasciano ai margini diversi profili dell'organico.

La dirigenza e lo staff tecnico si trovano dunque a dover bilanciare esigenze tattiche, equilibri di gruppo e valorizzazione dei singoli, in una fase della stagione in cui ogni scelta può rivelarsi determinante per gli obiettivi finali.


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