Real Normanna, la conferma del club: la Serie D lascia Aversa!
Il calcio ad Aversa subisce un'arresto improvviso e doloroso che cancella i recenti successi sportivi. Attravento una nota ufficiale intrisa di profondo rammarico, la dirigenza della Real Normanna ha reso noto che non sussistono più i presupposti per continuare l'attività agonistica nel comune casertano, sancendo la perdita della Serie D.
Le ultime settimane erano state caratterizzate da un fitto calendario di riunioni e tavoli tecnici nel disperato tentativo di salvare il progetto. All'interno di questi faticosi confronti hanno preso parte i fiduciari del club, la fazione dei dirigenti dimissionari e il sindaco Franco Matacena, il quale ha agito come mediatore.
L'ultimo decisivo tentativo di mediazione si è consumato nella giornata di domenica 17 maggio, quando i vertici societari hanno voluto incontrare una rappresentanza della tifoseria organizzata. In questa sede era stata data l'assoluta disponibilità a cedere il titolo sportivo, a patto che venisse garantita una reale solidità per il futuro.
Nel corso delle ore successive la riunione è stata estesa anche alla componente dei dimissionari, ma lo sforzo non ha prodotto gli esiti sperati. L'ennesimo stallo nelle trattative ha di fatto decretato la fine dei giochi, portando alla rottura definitiva tra le varie anime coinvolte nella gestione.
La proprietà ha espresso un sentito ringraziamento al primo cittadino Matacena per la dedizione e la neutralità istituzionale dimostrata nella vicenda. I vertici della Real Normanna avevano persino accettato una proposta di compromesso formulata dal sindaco, che era stata valutata come un ottimo punto d'incontro.
Il diniego finale espresso dal blocco dei dimissionari rispetto a questa soluzione governativa ha però fatto saltare ogni possibile accordo di transizione. La dirigenza ha sottolineato di aver fatto il possibile, accettando anche forti penalizzazioni economiche pur di non privare la piazza della quarta serie nazionale.
La conseguenza immediata di questo fallimento politico e societario sarà l'abbandono definitivo dello stadio Bisceglia per le gare interne della prossima stagione. Il titolo sportivo guadagnato sul terreno di gioco è ormai destinato a migrare verso altri lidi e verso piazze capaci di garantire nuove risorse.
Il sodalizio granata ha salutato l'ambiente ricordando con commozione le tappe più significative della propria gestione e ringraziando la tifoseria per il supporto. Rimane la consapevolezza del grande valore tecnico dimostrato sul rettangolo verde, contrapposta alla delusione per un epilogo gestionale così amaro.